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Comunali Imola, M5S conferma: "Nessuna alleanza, al ballottaggio si vedrà"

Così il candidato a sindaco di Imola, l'ex assessore Ezio Roi, sulle elezioni amministrative di settembre

Nonostante l'esito del voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, l'M5s a Imola non cambia strada e si presenta da solo alle prossime elezioni amministrative di settembre, senza alleanze con altri partiti. Nemmeno col Pd, con cui a Roma condivide il sostegno al Governo Conte.

Ad annunciarlo è lo stesso candidato dei 5 stelle a Imola, l'ex assessore Ezio Roi, dalla sua pagina Facebook. "Come già detto, noi faremo la nostra corsa da soli - afferma Roi - forti della coerenza dimostrata e del programma elettorale, che rimane l'unico faro per ogni candidato dell'M5s".

Se poi i 5 stelle arriveranno al ballottaggio, aggiunge Roi, "non ci tireremo indietro nel confronto sui programmi con chi si renderà disponibile, partendo dai nostri punti più importanti: chiusura e bonifica della discarica; piano urbanistico pluriennale a basso impatto ambientale; reinternalizzazione dei servizi essenziali; cambio di management in Autodromo".

Messo in chiaro questo aspetto, Roi sottolinea però che l'apertura alle alleanze coi partiti  è "un passaggio giusto, che va a chiudere uno degli spazi in cui i nostri avversari avevano gioco facile a inserirsi e batterci". In questo modo, ragiona il candidato M5s, ci si può "confrontare e condividere anche con gli altri partiti figure e programmi di spiccata onestà e capacità. Non dobbiamo però la presunzione che le persone perbene siano solo nell'M5s. Quando ci saranno persone perbene con programmi volti ai nostri valori è giusto dialogare e può essere giusto anche mettere insieme le forze. E questo può avvenire sia con la sinistra, ma anche con la destra, nelle situazioni in cui queste caratteristiche siano rispettate. C'è quindi una nuova freccia nell'arco dell'M5s, ma lo dico chiaramente: non può oggi essere il caso di Imola".

Roi assicura di non avere alcuna "avversione nei confronti dei candidati Panieri (del Pd, ndr) o Marchetti (della Lega, ndr), giovani che avranno tempo di dimostrare il loro valore, mi auguro non solo in politica, perché mettersi in politica a 20 anni sperando di campare di quello fino alla pensione non ha quasi mai portato buoni risultati".

Piuttosto, spiega l'esponente M5s, "lo dico perché questi candidati hanno costruito le loro coalizioni con le logiche del passato: prima i portatori di voti e poi il programma. Come dire: 'fatemi vincere poi vediamo'". Le stesse liste di supporto ai candidati di Pd e Lega, critica Roi, "sono infarcite di nomi noti che hanno cambiato partiti più volte. Persone che hanno già dimostrato, in maggioranza o in opposizione, di fregarsene delle promesse fatte e dei programmi presentati. Persone che hanno già tradito più volte il mandato degli elettori". Da qui la decisione di mantenere la corsa dei 5 stelle a Imola in solitaria.

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