Cronaca

Manifestazioni violente: "Se i centri sociali se ne renderanno protagonisti, pagheranno in termini di spazi e accordi col Comune"

Così il sindaco, all'indomani dell'approvazione di un Odg da parte del consiglio comunale dopo gli scontri a seguito di recenti cortei cittadini. Merola: "Rivedere il regolamento, ci darà maggiore autonomia e flessibilità"

"Non saranno tollerate violenze". Se i centri sociali se ne renderanno protagonisti, pagheranno in termini di spazi e accordi col Comune, come vuole l'ordine del giorno approvato ieri pomeriggio a Palazzo D'Accursio, dopo gli scontri a seguito del corteo antifascista di sabato scorso.
Il sindaco di Bologna Virginio Merola annuncia l'intenzione di dare, "da Bologna", un "bel segnale" all'insegna della "non violenza", il nuovo requisito per avere rapporti col municipio. Una svolta ''ghandiana'' insomma, quella che viene chiesta alla galassia dell'antagonismo. Merola conosce le difficoltà dell'operazione ma fa capire di avere tutta l'intenzione di andare fino in fondo, nonostante il pericolo di non riuscire a disdettare le convenzioni, nella pratica, ci sia.
"Il rischio c'è sempre- ammette il primo cittadino- ma noi abbiamo il coraggio di affrontare le questioni e le affronteremo. Poi non è sempre detto che debbano essere risolte con atti di forza". Insomma, ''importante è provare ad instaurare un dialogo "in termini nuovi con queste realtà, se lo vorranno. In tutte le democrazie occidentali e nella migliore storia d'Europa- afferma Merola- è stata praticata la scelta della non violenza".

Intanto, sottolinea il primo cittadino, "abbiamo preso due impegni. Il primo è di rivedere il regolamento. E' il nostro regolamento, lo facciamo noi. Lo approva il Consiglio comunale e ci darà maggiore autonomia e flessibilità. L'altro impegno è di aspettare l'esito delle indagini per verificare le eventuali responsabilità di ogni centro sociale".

Plaude l'approvazione dell'ordine del giorno di ieri in Comune anche il rettore dell'Università di Bologna, Ivano Dionigi. "E' stato unitario e questa è una gran bella cosa. Un esito degno del Consiglio comunale di Bologna, del quale mi onoro di aver fatto parte per 14 anni".

(agenzia Dire)

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