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Foto di repertorio

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Piazza Maggiore, ok della Sovrintendenza: il concerto di Radio Bruno si farà

A renderlo noto è stata la stessa emittente, che aveva fatto appello anche al Comune perchè intervenisse e desse una mano alla Radio

La Sovrintendenza, che qualche giorno fa aveva bocciato lo show, portandosi dietro qualche polemica, ha dato l'ok.

Il concerto si terrà come da programma il 4 settembre sul Crescentone. A renderlo noto è stata la stessa emittente, che aveva fatto appello anche al Comune perchè intervenisse e desse una mano alla Radio a utilizzare, come nelle scorse due edizioni, la piazza principale di Bologna. Palazzo D'Accursio aveva inoltrato la richiesta alla Soprintendenza.

"Radio Bruno Estate è un evento che fa parte del calendario 'bè bolognaestate 2016', l'Amministrazione lo ha ritenuto, fin da subito, un appuntamento da confermare anche quest'anno - avevano dichiarato gli assessori Bruna Gambarelli (Cultura) e Matteo Lepore (Economia e promozione della città) - Per questo motivo vorremmo che il 4 settembre il concerto si tenesse in Piazza Maggiore, così come avvenuto lo scorso anno."

Il diniego delle Belle Arti aveva contrariato il direttore della radio Gianni Prandi: "Non vogliamo andare in casa d'altri senza essere graditi e non riceviamo neanche contributi", così aveva paventato altre possibili location. 

"E’ vero ed è corretto ammetterlo, c’è stato un errore da parte del Comune in questi giorni. Un ufficio, senza consultare gli Assessori delegati, ha inviato una email a Radio Bruno esprimendo un parere negativo rispetto al concerto. E’ stato fatto in buona fede, ma sbagliando, pensando che l’allestimento e l’evento non fossero compatibili con la programmazione della Piazza" aveva replicato l'assessore Lepore sul suo blog "con l’Assessore Gambarelli abbiamo instradato il percorso per consegnare doverosamente la pratica alla Sovrintendenza per un parere definitivo. Come accade per tutti gli eventi, senza privilegi nè penalizzazioni. Tutto ciò entro 48 ore da quando ho ricevuto la telefonata dalla dipendente di Radio Bruno. Peccato, devo dirlo, che allo scoccare di quella telefonata fosse già partito il classico articolo sul giornale, al quale oggi si aggiungono nuove amarezze, concluse con l’altrettanto classica affermazione se non ci volete andiamo altrove, a Carpi, tanto manco ci pagate". Tutto è bene quello che finisce bene. 

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