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Concorsi pilotati, si muove Unibo: sospesi cinque professori indagati

Per il sesto indagato, che al momento non è stato interdetto, per ora non è scattata la sospensione.I documenti sono stati affidati all'ufficio legale dell'Alma Mater. E su Ingengneria Ubertini contrattacca: 'C'è ambiguità legislativa, è da sanare"

Il rettore dell'Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertini, ha firmato oggi la sospensione per i docenti di diritto tributario indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Firenze sui concorsi truccati. Sono cinque i decreti di sospensione, per un anno, a carico dei cinque professori interdetti all'insegnamento, tra cui Di Pietro finito agli arresti.

Per il sesto indagato, che al momento non è stato interdetto, per ora non è scattata la sospensione. Ieri il rettore ha acquisito le carte e ha agito di conseguenza. Un atto dovuto, in sostanza. "Ora abbiamo tutti gli elementi- spiega Ubertini, a margine della cerimonia di saluto degli studenti stranieri dell'Ateneo, questo pomeriggio a Palazzo Re Enzo- valuteremo tutte le misure necessarie e idonee, come abbiamo sempre fatto. Affronteremo questi episodi con grande fermezza e rigore".

I documenti sono stati affidati all'ufficio legale dell'Alma Mater. "Valuteremo la costituzione di parte civile- aggiunge il rettore- se ci sono gli estremi, lo faremo sicuramente". Detto questo, Ubertini ci tiene a sottolineare che "non è quello il volto autentico dell'Universita' di Bologna". Quanto emerge dall'inchiesta, afferma il rettore, "sono responsabilità individuali e come tali, nel momento in cui vengono accertate, con rigore e fermezza devono essere condannate". 

Ubertini assicura poi che l'Ateneo sta facendo "tutto il possibile per evitare disagi agli studenti" di diritto tributario, che potrebbero veder slittare i corsi al secondo semestre. "Garantiremo la continuità dei servizi- promette il rettore- sono allo studio soluzioni diverse, perché sono coinvolte due Scuole". Una possibilità era appunto spostare il corso al secondo ciclo "per poter aver docenza qualificata" con cui coprire l'insegnamento. "Non so quale sia stata assunta- spiega Ubertini- ma bisogna tenere in conto che qualche disagio ci sarà, perché dovremo sostituire i docenti". In ogni caso, ribadisce il rettore, "stiamo facendo tutto il possibile per evitare disagi agli studenti".

Sul caso dei 25 docenti di Ingegneria segnalati dalla Guardia di Finanza per aver svolto attività incompatibili con la professione universitaria, Ubertini però contrattacca, sostenendo che è frutto di una "ambiguità legislativa, che è da sanare".

Il rettore, che pure proviene dalla Facoltà di Ingegneria, dice di avere per ora solo "elementi parziali" sulla vicenda. Ma "da quanto ho potuto apprendere- spiega- ci sono profili diversi". Si parla cioè di "incarichi che non potevano essere esercitati per incompatibilità di legge", ma ci sono anche "casi di attività per le quali non è stata chiesta l'autorizzazione" e casi di "utilizzo della partita Iva in regime di tempo pieno".

Su questo, in particolare, "ci sono ambiguità nel nostro sistema- afferma Ubertini- perché la legge Gelmini è piuttosto chiara su quello che è o non è autorizzabile". E anche nel piano anticorruzione dell'Anac sulle università "si rileva il fatto che ci sono ambiguità da sanare a livello legislativo sul combinato tra partita Iva e tempo pieno". Dunque, spiega il rettore, una volta conclusa la fase inquirente "valuteremo ciò che accade". (Dire)

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