Cronaca

Concorsi truccati all'Unibo: revocati domiciliari al professor Di Pietro

Il 25 settembre scorso, oltre 500 militari della Guardia di Finanza avevano dato esecuzione a una vasta operazione di polizia giudiziaria. Per Di Pietro resta l'interdizione per 10 mesi da ogni attività accademica

Revocati gli arresti domiciliari ad Adriano Di Pietro, il direttore della Scuola di alti studi tributari dell'Università di Bologna, coinvolto nell'inchiesta della Procura di Firenze sui concorsi truccati.

Il 25 settembre scorso, oltre 500 militari della Guardia di Finanza avevano dato esecuzione a una vasta operazione di polizia giudiziaria: eseguiti 29 provvedimenti cautelari personali nei confronti di docenti universitari, di cui 7 agli arresti domiciliari e 22 interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi. I reati ipotizzati sono quelli di corruzione e più di 150 perquisizioni domiciliari presso Uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.

Per Di Pietro resta l'interdizione per 10 mesi da ogni attività accademica. Per il legale del professore "se si considerano la fase processuale in cui ci troviamo e la complessità della vicenda, questa decisione non può che essere accolta con soddisfazione", anche perchè "dimostra che non c'era l'esigenza di misure cautelari tanto dure, che tra l'altro hanno causato una vera e propria gogna mediatica". Il prossimo obiettivo, spiega Stortoni, è "ottenere anche la revoca dell'interdizione, anche se bisognerà aspettare le motivazioni della revoca dei domiciliari per decidere come muoversi". (Dire)

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