Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Condanne assalto auto di Salvini, la Lega: "Sentenza miglior riposta a quanto accade in città"

Per gli attivisti invece le condanne sono sproporzionate, imputabili "più alla pressione mediatica suscitata dal caso che alla fattispecie del caso in sé"

"Grande soddisfazione per me e per i bolognesi. La violenza non è mai la soluzione". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a commento delle condanne in primo grado a carico di 16 attivisti di vari collettivi bolognesi, ritenuti responsabili dei fatti dell'8 novembre 2014, quando il leader del Carroccio era in visita al campo nomadi di via Erbosa - e, in quattro casi, dell'aggressione al cronista del quotidiano 'Il Resto del Carlino', Enrico Barbetti. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di violenza privata, danneggiamento aggravato e lesioni aggravate.

"Bologna non merita di essere infangata da pochi delinquenti - continua Salvini che annuncia - sarò in città lunedì 19 luglio, con gioia, col candidato sindaco e per raccogliere firme per i referendum giustizia". 

Campo nomadi blindato, centri sociali contestano Salvini: scontri, salta la visita

“Punire chi insulta, offende, compie atti violenti e minaccia significa ripristinare l’ordine e il vivere civile. La violenza fine a se stessa, infatti, non è in grado di fermare le buone idee. Questa sentenza di condanna rappresenta la migliore risposta a quanto accade a Bologna dove intimidazioni, offese accerchiamenti ai gazebo da parte dei ‘soliti noti personaggi’ dei centri sociali si stanno ripetendo con odiosa frequenza”. Ha commentato il consigliere e referente leghista per Bologna, Michele Facci. 

“Bologna merita democrazia e partecipazione. Le condanne per le vili aggressioni a Matteo Salvini, Lucia Borgonzoni, Alan Fabbri e ad un cronista del Resto del Carlino siano da monito. Tutti hanno il diritto di esprimere le proprie idee, nessuno può permettersi di usare violenza contro chi la pensa in modo diverso. La democrazia e la libertà di stampa sono sacre”. Così il senatore leghista Andrea Ostellari, Commissario Lega Emilia per Salvini Premier.

Di diverso avviso la Rete dei comunisti di Bologna: "L'antifascismo e l'antirazzismo sono un diritto e un dovere di ogni cittadino. Un diritto che, con questo tipo di sentenze, viene represso per vie legali e, lo abbiamo notato recentemente, economiche". Ha dichiatato Eugenia Tarini: "Una pena ridimensionata rispetto alle richieste iniziali", segnala l'attivista, che segue da vicino tutte le vicende legali della Rete, a cui appartiene uno degli attivisti oggi condannati per i fatti di via Erbosa. "Comunque - prosegue Tarini parlando alla 'Dire' - anche considerando i video di quella giornata, in cui si nota bene che alcuni degli imputati hanno agito per distanziare gli altri manifestanti dall'auto di Salvini, e non per attaccarla, le pene emesse oggi ci sembrano titaniche", sia per quanto riguarda le pene detentive, sia per "i risarcimenti a quattro zeri stabiliti". Una 'sproporzione' che sarebbe imputabile "più alla pressione mediatica suscitata dal caso che alla fattispecie del caso in sè", anche considerando "che si è fatto di tutto per non mandare in prescrizione i reati", conclude l'esponente della Rete dei comunisti.

Assalto di via Erbosa a Salvini e Borgonzoni: 11 condanne e 10 mila euro di risarcimento alle parti

Referendum riforma della giustizia: gazebo della Lega in città

Foto: La conferenza stampa post-contestazioni 

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