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'Condhotel', ora appartamenti e hotel anche nelle ex colonie

La giunta ha approvato il progetto di legge; entro marzo l'ok definitivo dell'Assemblea legislativa

 

L'Emilia-Romagna punta sui 'Condhotel', metà condomini e metà hotel, ovvero strutture alberghiere che mettono in vendita appartamenti al proprio interno. Unico caso in Italia, estende questa possibilità anche alle ex colonie marine e montane. In totale sono una quarantina: 37 sulla costa e almeno sei in Appennino, tra Bologna e Modena.

Come previsto dal progetto di legge approvato lunedì dalla giunta Bonaccini, per il quale si aspetta l'ok definitivo dell'Assemblea legislativa, con la formula Condhotel gli albergatori potranno riqualificare le loro strutture vendendo fino al 40 per cento dei loro spazi. A patto che i proprietari ne condividano portineria, altri servizi di tipo alberghiero e che, durante i periodi di assenza, li affittino soltanto tramite il gestore unico del Condhotel.

Insomma, si ha l'opportunità di comprare un alloggio all'interno di un albergo, usufruire dei servizi dello stesso durante il periodo di permanenza e, nello stesso tempo, contribuire alla riqualificazione della struttura.

Per l'assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, si tratta di un'opportunità per riqualificare complessi molto degradati, come nel caso delle ex colonie: "Sono complessi molto ampi e degradati che si trovano in zone prestigiose ma oggi abbassano di molto la qualità. Contiamo che gruppi alberghieri o fondi di investimento possano cimentarsi in interventi di acquisizione e riqualificazione". 

"Questa è una formula vantaggiosa - sottolinea Amedeo Faenza di Federalberghi - perché dà agli albergatori la possibilità di ristrutturare in un momento in cui le risorse sono poche. I Condhotel, se inseriti in progetti organici di ridefinizione degli spazi urbani, nel rispetto del consumo di suolo a saldo zero della nuova legge urbanistica regionale, potranno anche diventare un utile strumento di rigenerazione”.

Soddisfazione per la proposta di legge anche da parte di Filippo Donati di Assohotel-Confesercenti: "La Regione è riuscita a passare, in tempi stretti, dallo Sblocca Italia a una legge mentre a livello nazionale siamo al turismo parlato da un anno".

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