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Caos in via Petroni, la casa vale il 30% in meno: proprietario chiede danni al Comune

Stufo del chiasso ha venduto incassando 70mila euro in meno del valore reale del suo appartamento, così si è rivolto al legale per denunciare il Comune

Mise in vendita la sua casa l'anno scorso perchè era stufo del chiasso di Via Petroni. Dopo aver messo annunci sui giornali e aver sparso la voce, senza indicare il nome della via, venne contattato da diverse persone interessate all'immobile in centro di 80 metri quadrati, valutato 200mila euro. Lo riferisce l'associazione dei proprietari immobiliari Confabitare. 

A quanto pare però, appena sentito il nome della via si sentiva rispondere "No, grazie lo stesso". La trattativa si è chiusa qualche giorno fa a 140.000 euro: "Il 30% in meno di quanto inizialmente richiesto" quindi il proprietario ci ha rimesso parecchio denaro. 

Ritenendo il Comune il principale responsabile della situazione di degrado in cui versa la zona universitaria e Via Petroni in particolare, si è rivolto ai legali di Confabitare per denunciare l'amministrazione "per danni morali e materiali" e ha chiesto "un congruo risarcimento".

“È solo un piccolo gesto di ribellione civile- dichiara Alberto Zanni presidente nazionale di Confabitare -, ma forse andrebbe preso ad esempio. C’è qualcuno che si sente di dargli torto?”

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