Protesta degli addetti alle biglietterie Tper, consiglio comunale sospeso per un'ora

In aula rappresentanti degli addetti alle biglietterie Tper, che da settimane stanno lottando contro la divisione del lavoro in appalto presso i punti vendita della provincia. "Abbiamo presentato un esposto ad Anac e Corte dei Conti"

Un momento della protesta (FOTO DIRE)

Dopo quasi un'ora di sospensione, riprendono i lavori del Consiglio comunale di Bologna interrotti dagli operatori delle biglietterie Tper: la delegazione di lavoratori e rappresentanti dell'Usb ha accettato di uscire dall'aula una volta ottenuta la possibilità di un incontro immediato con Valerio Montalto, capo di gabinetto del sindaco Virginio Merola.

Il tema sul piatto è la gara d'appalto per la gestione delle biglietterie Tper a Bologna, che secondo il sindacato Usb presenta "un palese conflitto di interessi". Il sindacato di base, dopo aver già sollevato il tema in passato ora fa un passo in più e annuncia di aver inviato "un dettagliato esposto sulla regolarità della gara" all'Autorità anticorruzione (Anac) e alla Corte dei conti, affiancato da una diffida indirizzata alla stessa Tper e ai soci pubblici (Comune di Bologna, Città metropolitana e Regione Emilia-Romagna). Segnalando questa iniziativa, il sindacato di base chiede in una nota "l'annullamento della procedura".

In occasione di una commissione in Comune, nei mesi scorsi, l'Usb parlò di "conflitto di interessi" perché Hola (soggetto che si è presentato per uno dei lotti del bando) "è partecipato da Seta e Seta è partecipata da Tper", affermarono i rappresentanti del sindacato. La qualità dei servizi del trasporto pubblico e i diritti dei lavoratori "sono due facce della stessa medaglia, le politiche di precarizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici sono un interesse comune", scrive l'Usb, anticipando l'intenzione di dar vita ad una nuova protesta oggi durante il Consiglio comunale: come già accaduto più volte nel recente passato, sindacato e lavoratori delle biglietterie intendono cosi' "rivendicare tutele e correttezza nella vicenda che vede gli stessi operatori sottoposti ad appalti a rinnovo annuale e spezzettati per un unico servizio".

La protesta, come annunciato, in effetti si è concretizzata nelle prime battute della seduta di Consiglio, quando dal fondo dell'aula una delegazione dell'Usb e degli operatori ha preso la parola provocando una sospensione dei lavori.

Diversi consiglieri, di maggioranza e opposizione, hanno quindi cominciato ad interloquire con i manifestanti per superare lo stallo. "Quello che posso fare è convocare le commissioni. Ne ho convocata una prima di Natale e un'altra la sto convocando per il 31 con l'azienda", afferma il presidente della commissione Mobilità, Vinicio Zanetti, aggiungendo la disponibilità a contattare la Giunta o il capo di gabinetto del sindaco, Valerio Montalto, per verificare se c'è la possibilità di concordare un incontro.

Per l'Usb, però, il 31 è troppo in là: il 29, infatti, si attende il pronunciamento del Tar sulla richiesta di sospensiva che la coop uscente (Progetto lavoro) ha presentato dopo essere stata esclusa dal bando. L'udienza di merito è invece fissata per il 31 marzo. Intanto, in un recente incontro "Tper ci ha detto che c'è stata l'assegnazione a Holacheck ma non c'è nessun atto pubblico", afferma Fabio Perretta di Usb.

Per quanto riguarda l'accusa di conflitto di interessi, l'Usb spiega che il nodo da sciogliere riguarda il ruolo di un dirigente Tper, Fabio Teti: "E' il responsabile unico del procedimento, ma allo stesso tempo è presidente del Consiglio di amministrazione di Herm che insieme a Tper controlla Seta, che a sua volta con il 40% controlla Hola. E Hola controlla al 100% Holacheck". Nasce da qui la richiesta almeno di sospendere "in autotutela" il bando.

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Intanto, Holacheck già è presente tra gli appalti Tper tramite la gestione dei controllori sui bus: attività eseguita "come kamikaze", accusa l'Usb, perche' "ci troviamo a dover multare anche persone che magari hanno delle demenze e salgono sul bus in vestaglia. Così questa società gestisce i servizi". (Pam/ Dire)

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