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Contagi nelle case di riposo, l'assessore fa il punto

Giuliano Barigazzi ha risposto in Consiglio comunale alle interrogazioni

Finora a Bologna non ci sono situazioni d'allarme nelle case di riposo e nelle strutture per disabili. Lo assicura il Comune per bocca dell'assessore al Welfare, Giuliano Barigazzi, che ha risposto oggi in Consiglio comunale all'interrogazione del civico Gian Marco De Biase.

"Attualmente- spiega Barigazzi, la cui risposta è letta in aula dal collega di Giunta Marco Lombardo- per quanto riguarda la situazione di tutte le strutture residenziali per anziani e disabili del territorio dell'Ausl di Bologna, per complessivi 7.496 posti, si può affermare che non vi sono particolari situazioni di allarme".

Fino a due giorni fa, spiega Barigazzi, si contavano in tutto "12 casi positivi, di cui cinque isolati in struttura e sette ricoverati in ospedale", per lo più "legati al focolaio della struttura residenziale per disabili dei giorni scorsi".

Secondo l'assessore, le misure di sicurezza messe in campo in questi mesi dopo i tanti decessi nelle Cra durante il lockdown, in particolare le revisione degli spazi nelle strutture e il monitoraggio continuo di ospiti, operatori e familiari, "hanno certamente contribuito a migliorare le risposte di contrasto all'epidemia.

Oggi ci troviamo più preparati e attenti rispetto a qualche mese fa". Detto questo, avverte Barigazzi, "la nostra attenzione deve rimanere altissima, perché stiamo assistendo ad un progressivo aumento dei contagi". Da qui la decisione, prevista anche nel nuovo Dpcm, di prevedere nuove restrizioni alle visite dei familiari.

"Non si parla di un blocco totale -precisa l'assessore- ma di una forte limitazione e residualità degli accessi, basata sul fatto che è ormai del tutto evidente che il rischio di contagio è legato con maggior probabilità non tanto agli ospiti residenti, ma ai contatti con l'esterno che la struttura si trova a vario titolo ad avere".

Le task force istituite dall'Ausl sono rimaste "pienamente attive" in queste settimane e "continueranno il loro lavoro di supporto e consulenza ai gestori nell'applicazione delle misure di sicurezza- spiega Barigazzi- ferma restando l'autonomia finale della struttura di autorizzare o meno l'accesso dall'esterno, come indicato nell'ultimo Dpcm.

L'Ausl monitorerà inoltre l'applicazione in questo senso del decreto". Allo stesso tempo, aggiunge però l'assessore, "chiediamo a tutte le strutture di attivare ogni possibile misura che permetta di mantenere il massimo livello di rapporto tra persone residenti e loro familiari, nella consapevolezza che questa relazione è un elemento essenziale del benessere psicofisico degli ospiti, nonché di garantire un costante flusso informativo ai parenti sulla loro salute", afferma Barigazzi. (San/ Dire)

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