Contagi dentro il carcere, il garante: "Si valuti liberazione anticipata e moratoria sulle esecuzioni pena"

Si parla dell'aumento dei giorni di sconto, da 45 a 75 per ogni semestre

Una "liberazione anticipata speciale" e la "sospensione dell’emissione dell’ordine di esecuzione delle pene detentive fino al 31 dicembre 2021". Lo chiede il garante dei detenuti di Bologna Antonio Ianniello, citando una lettera mandata dai garanti teritoriali al parlamento il mese scorso. Scopo: alleggerire il sovraffollamento del carcere bolognese, alla luce della situazione relativa alla seconda ondata.

A mesi di distanza dalla prima ondata dentro le mura della Dozza, e dopo la notizia di alcuni casi tra gli agenti della Penitenziaria, afferma il garante, "restano immutate la precarietà e la limitatezza delle condizioni essenziali" come "spazi di isolamento" per gli eventuali positivi, ma anche quelli per "gli isolamenti precauzionali dei nuovi ingressi e delle persone detenute entrate in stretto contatto con chi risulta essersi  positivizzato".

Tutte le difficoltà sono "amplificate all'interno del carcere in ragione dell'impossibilità strutturale di poter instaurare quel distanziamento fisico necessario alla tutela del diritto alla salute, mancando quella risorsa essenziale e preziosa che (anche) nella situazione data è lo spazio" continua Ianniello.

Rivolta alla Dozza, i garanti dei detenuti: "Situazione molto grave"

Risulta quindi doveroso e prioritario per il garante "un opportuno alleggerimento degli attuali numeri delle presenze in carcere, anche partendo dalle persone che presentano maggiori fragilità, affinchè possa essere garantita l'efficacia degli interventi di prevenzione e di contenimento della diffusione del contagio, in un'ottica di tutela della salute pubblica".

La misura, che prenderebbe le forme di un aumento degli sconti di pena riservati alla liberazione anticipata, che da 45 andrebbero a 75 giorni per ogni semetre di pena detentiva comminata. I garanti si appellano al parlamento affinché in sede di conversione del Decreto Ristori, si voglia "valutare l'opportunità di adottare ulteriori misure che possano incidere in maniera significativa sulla riduzione del numero delle presenze, ampliando la portata degli interventi e la platea dei destinatari delle misure già previste dal decreto governativo".

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