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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca San Lazzaro di Savena

Colata di Idice, dopo cinque anni la sentenza: il Tar da ragione a Conti

Respinta la richiesta di risarcimento milionario per lo stop al progetto edilizio. Nel 2021 si attende il pronunicamento per altre imprese e cooperative

Nuovo punto a favore della sindaca di San Lazzaro Isabella Conti, nella vicenda 'colata di Idice'. Il Tar ha respinto il ricorso di due aziende che richiedevano un risarcimento per il mancato progetto edilizio, mandato in tilt da una decisione di Conti in seguito a un vizio procedurale. Al caso si erano aggiunte delle pressioni da parte di più soggetti interessati al piano edilizio, posizioni poi indagate ma infine archiviate dalla procura in quanto non penalmente rilevanti.

Dalle indagini era emerso, scrisse la Procura, all'epoca, "una condotta pressoria, a volte qualificata da toni, espressioni e insistenze dimostrativi di una subalternità agli interessi economici e da una concezione della politica in cui l'interesse pubblico può essere anche subordinato a quelli privati configgenti", ma non "una condotta realmente intimidatoria e tale da meritare la sanzione penale".

Ora il tribunale amministrativo, dopo 5 anni e mezzo, ha respinto i ricorsi di due aziende, Dipierri e Laterizzi Brunori, proprietarie di terreni, che chiedevano 10,7 e 15 milioni di danni e avevano impugnato le delibere comunali di stop alla 'Colata di Idice'.

Per il Tar, il Comune non ha leso con la sua condotta i principi di correttezza e buona fede e agì per risolvere una situazione di incertezza. A gennaio, è prevista la seconda parte della vicenda: l'udienza per le coop Astrale, Coop Costruzioni, Palazzi, Granulati e Cesi (poi finita in liquidazione) che hanno chiesto, a loro volta, milioni di danni al Comune di San Lazzaro e hanno impugnato le delibere di stop al progetto. (Adn)

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