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Dopo i controlli anti-droga, nelle scuole incontri con alunni e genitori per 'informare e prevenire'

"Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo", è la frase di Jim Morrison, leader dei "Doors", scelto come leit-motiv dell'incontro che si terrà il 21 marzo, presso il Cinema La Perla

L'Istituto Manzoni, dopo il caso di un alunno 17enne trovato in possesso di oltre un etto di droga, durante un controllo anti-droga, effettuato dai carabinieri la scorsa settimana, ha promosso un incontro aperto a studenti e genitori per approfondire il tema delle dipendenze. 

"Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo", è la frase di Jim Morrison, leader dei "Doors", morto a 28 anni nel 1971, scelta come leit-motiv dell'incontro che si terrà il 21 marzo, presso il Cinema La Perla di via San Donato 38. 
Il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, Luca Rizzo Nervo, assessore sanità del Comune, Federica Granelli e Fabio Talone, psicoterapeuti Coop. CEIS A.R.T.E., parleranno di "Droga e giovani, informazione, testimonianze e prevenzione".  Sul tavolo dei relatori, anche Giovanna Degli Esposti, coordinatrice didattica delle Scuole Manzoni.

I controlli anti-droga nelle scuole, considerati da qualche anno routine, stanno dividendo l'opinione pubblica e la politica, oltre che studenti e genitori, tra chi li ritiene giusti, come azione di prevenzione (e repressione) e chi invece promuove gli strumenti che gli educatori hanno già a disposizione, ovvero dei percorsi didattici e formativi. 
Prima del controllo al Manzoni, un'altra operazione era stata condotta presso il Liceo Laura Bassi di via Broccaindosso, dove erano stati rinvenuti un paio di grammi di marijuana nascosti in bagno. 

"E' sconcertante la reazione di qualche genitore al legittimo intervento dei Carabinieri. Ma non si devono anche tutelare i diritti della stragrande maggioranza dei genitori che giustamente non vogliono che nelle scuole circolino sostanze stupefacenti?", aveva detto il Procuratore aggiunto Valter Giovannini. 
Da quanto si apprende, tali controlli vengono concordati con la dirigenza scolastica e l'autorità giudiziaria ne viene informata. Possono essere condotti da personale in borghese o in divisa, sia all'esterno che all'interno dei plessi o negli spazi comuni: "In questa città inoltre - continua Giovannini - trova ancora spazio l'arcaico convincimento ideologico che l'università e più in generale gli istituti scolastici godano di una sorta di extraterritorialità". 

COLLETTIVI STUDENTESCHI. Di alternanza scuola/lavoro, test Invalsi e controlli anti-droga voleva parlare ieri il CAS - Collettivo Autonomo Studentesco  in un'assemblea alla Scuola Laura Bassi di via Sant’Isaia, ma la preside Claudia Castaldini l'ha vietata. Così il collettivo è entrato e, nonostante il divieto, si è riunito in un'aula. E' intervenuta anche la polizia.  Il CAS aveva già manifestato il dissenso all'indomani dei controlli dei carabinieri. "Fuori gli sbirri dalla scuola", così recitava lo striscione apparso in via Broccaindosso davanti alla succursale delle 'Laura Bassi'. Davanti alla porta c'era una catena con un lucchetto, ad indicare simbolicamente l'accesso sbarrato. Una serratura inoltre è stata bloccata con il silicone. 

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