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Etichette fittizie e controlli evitati, i Nas sequestrano 4 tonnellate di cibo

Sanzionato un distributore di alimenti 'etnici'

Una multa da 6.000 euro al legale rappresentante, quattro tonnellate di alimenti sequestrate e sospensione dell'attività, che vale complessivamente 400.000 euro. Questo l'esito di un'ispezione svolta dai Carabinieri del Nas di Bologna in un'attività di vendita all'ingrosso di cibi etnici del capoluogo emiliano.

Due, sostanzialmente, le violazioni contestate. In primis, secondo i Carabinieri alcuni ingredienti riportati in etichetta non corrisponderebbero a quelli effettivamente presenti nei prodotti: in particolare, gli alimenti conterrebbero delle carni diverse da quelle indicate tra gli ingredienti. In secondo luogo, i prodotti sequestrati sono stati importati bypassando i controlli obbligatori degli Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari.

Per le stesse ragioni, in provincia di Ravenna è stata sospesa un'altra attività di commercializzazione all'ingrosso di alimenti etnici del valore di 300mila euro. Se le analisi confermeranno che gli ingredienti sono diversi da quelli riportati in etichetta, per i legali rappresentanti scatterà la denuncia per frode in commercio. Inoltre, nell'ultimo mese il Nas ha svolto, nell'ambito di una campagna nazionale di controlli, "oltre 70 ispezioni in esercizi di ristorazione etnica nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì- Cesena e Rimini", che hanno portato alla contestazione di "44 infrazioni amministrative nei confronti di 20 titolari o legali rappresentanti, con il sequestro di oltre 200 chili di alimenti del valore superiore a 10mila euro". Nel corso dei controlli, infine, sono state comminate sanzioni per 45mila euro. (Ama/ Dire) 

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