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Corno alle Scale, no alla seggiovia. I Verdi: "Riqualificare l'esistente"

Si tratta di un progetto che conta il finanziamento di 5,5 milioni di euro da parte del Governo e tre dalla Regione Emilia-Romagna "ma il progetto ne costa più di sette"

Dopodomani, domenica 20 settembre, le associazioni Legambiente e Wwf, insieme a Europa Verde, daranno vita a una manifestazione di protesta al Corno alle Scale contro la realizzazione del nuovo impianto di risalita tra Polla e Lago Scaffaiolo. Il finanziamento dell'opera è di 5,5 milioni di euro, da parte del Governo e tre dalla Regione Emilia-Romagna.

I Verdi hanno depositato anche un'interrogazione diretta alla Giunta Bonaccini, per chiedere di utilizzare le risorse per adeguare gli impianti esistenti e promuovere il turismo in montagna e lo sport invernale tra i giovani. "Siamo contrari alla realizzazione di un nuovo impianto che comporta, tra l'altro, l'onere anche economico di smantellare l'impianto preesistente - spiega Silvia Zamboni, consigliera regionale dei Verdi - senza perdere le risorse già stanziate, siamo invece favorevoli a un intervento di ammodernamento e adeguamento degli impianti esistenti".

Inoltre, continua Zamboni, "siamo pronti a impegnarci affinché le difficoltà che sta attraversando il comprensorio sciistico siano affrontate dando nuovo impulso alla diffusione degli sport invernali tra i giovani e alla promozione del turismo di montagna". Secondo i Verdi, "è difficile comprendere come mai sia stato accantonato l'esito dello studio comparativo, il cosiddetto 'Masterplan', commissionato dalla Regione nello scorso mandato, che aveva individuato una soluzione meno invasiva", mentre quella attuale "è risultata avere i peggiori indicatori di fattibilità e sostenibilità dal punto di vista ambientale, tecnico-amministrativo ed economico-sociale".

Zamboni vuole anche sapere perché, nonostante il progetto di nuovo impianto al Corno alle Scale riguardi "un'area all'interno di un Parco regionale, non sia stato sottoposto direttamente alla procedura di valutazione di impatto ambientale e sia invece in fase di verifica di assoggettabilità alla Via (screening)".

In definitiva, i Verdi chiedono alla Giunta di "riconsiderare le scelte fatte e rivalutare l'ipotesi 4 del 'Masterplan', che prevede la riqualificazione degli impianti esistenti e la realizzazione di un solo tratto della nuova seggiovia. Ne gioverebbero l'integrità ambientale del comprensorio e il bilancio economico dell'intervento". L'intervento attualmente in progetto in discussione -precisa Zamboni- è sì finanziato con 5,5 milioni, ma "ne costa più di sette".

I fondi risparmiati, infatti, "permetterebbero di realizzare programmi di formazione rivolti a giovani di tutta la provincia facendo del Corno alle Scale un centro di avviamento agli sport invernali e allargando il bacino di appassionati e visitatori della montagna", sostiene Zamboni.

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