Coronavirus, l'assessore: "A Bologna positivi raddoppiati in 3 settimane, verso crescita esponenziale"

Crescita "esponenziale e non più lineare". I dati dell'assessore comunale alla Sanità. "I casi gravissimi o molto gravi non raggiungono i livelli di marzo e aprile, ma la pressione sugli ospedali sta crescendo". A Bologna quasi la metà dei contagi under 40 anni

"Siamo davanti anche qui, come in tutta Italia, a una crescita che comincia a diventare esponenziale e non più lineare". A dare i numeri preoccupanti sull'incidenza del coronaviurs è l'assessore comunale alla Sanità, Giuliano Barigazzi, in question time.

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In circa tre settimane, il numero di positivi ogni 100.000 abitanti, a Bologna città è passato da 39,2 a 89, più del doppio mettendo "in evidenza uno sviluppo importante sia in termini assoluti che del tasso di incidenza" continua Barigazzi che raccomanda di "non guardare i dati giorno per giorno ma settimana per settimana, altrimenti ci sono delle fluttuazioni, in particolare la domenica e il lunedì che possono trarre in inganno, anche perchè spesso si fanno meno tamponi".

I numeri di Bologna

Si tratta quindi di "una crescita significativa dei nuovi casi sia a livello aziendale che nei singoli distretti, in particolare quello della città, poichè il virus si sta particolarmente diffondendo nelle aree urbane, non solo in Italia ma in tutto il mondo".

Il tasso di incidenza nel distretto di Bologna città è passato da 39,2 a 89, se si raffronta la settimana del 5 ottobre a quella in corso, non ancora terminata. L'assessore fa rilevare che a livello metropolitano, il tasso medio è a quota 79. Sono 81.000 i casi osservati dall'inizio dell'epidemia e tra l'1 e il 21 ottobre c'è stato un incremento di 1.745 unità. Attualmente sono 1.500 le persone in sorveglianza, con circa 85 focolai identificati di cui 41 familiari. 

"Crescita significativa dei nuovi casi" a Bologna

L'indice di trasmissibilità Rt è verso 1,25 "ma oscilla molto a seconda dei giorni - continua Barigazzi - e anche quello andrà calcolato sugli ultimi 14 giorni - quindi numeri - che portano allo scenario 3 indicato dal Cts, cioè una trasmissibilità sostenuta".

Dall'1 ottobre, poi, i ricoveri ordinari sono passati da 40 a 132 "e stanno aumentando abbastanza in questi giorni", osserva  l'assessore, mentre i ricoveri in terapia intensiva sono saliti da 3 a 36: "Sono dati di qualche giorno fa e purtroppo cresceranno" avverte.

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Oltre il 50% delle persone sono asintomatiche e tra quelle ricoverate i casi gravissimi o molto gravi non raggiungono i livelli di marzo e aprile, tuttavia "la pressione sugli ospedali sta crescendo in maniera significativa", sottolinea Barigazzi.

Per quanto riguarda le fasce d'eta, il 75% dei casi è in quella zero-60 anni; tra i 18 e i 49 si concentra il 34% dei casi e ben il 12% rientra nella fascia 0-17. Tra gli zero e i 40 anni si colloca quasi la metà (il 46%) dei contagi.

"L'epidemia si sta manifestando in modo importante", ribadisce l'assessore "la strada maestra che dobbiamo continuare a perseguire è il tracciamento. Stiamo rafforzando le risorse umane destinate al contact tracing, stanno arrivando altre persone per aggiungersi al gruppo ormai già consistente di cui dispone il dipartimento". Inoltre, "abbiamo avviato una procedura semplificata per le inchieste epidemiologiche, che vengono dette essenziali", conclude Barigazzi. 

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