Coronavirus, il tassista che aiuta le persone in difficoltà: "Lo fanno anche altri colleghi ma più in silenzio"

Tutto è partito da un twitt: "Le persone sono molto gentili vorrebbero farti regali, darti mance, ma zero guadagno vuol dire zero"

Foto RobertoRedSox

Tutto è partito da un twitt come questo: "Annuncio zona di Bologna. Visto che io posso girare (come una specie di raccomandato mascherato) mi rendo disponibile per trasporti e consegne per le persone che sono in difficoltà e/o disagio che di solito non possono permettersi il taxi: GRATIS", così oggi Roberto Mantovani, tassista bolognese di 50 anni, carica la spesa, medicinali, uova di Pasqua, libri, accompagna persone a fare visite e terapie ...

I tassisti, si sa, in questo momento di emergenza sanitaria sono praticamente fermi, così RobertoRedSox, questo il suo nickname sui social, dopo aver passato le due settimana canoniche di quarantena volontaria, da metà marzo ha pensato di mettersi a disposizione dei cittadini che non possono uscire e che sono più fragili: "Ora ho molto richieste e macino un bel po' di chilometri, porto veramente di tutto" ha detto a Bologna Today.

Come ti contattano? "Via twitter o chiamando direttamente la cooperativa Cotabo, in via del tutto eccezionale il presidente, che ringrazio, fornisce il mio numero di telefono, e poi c'è il passaparola".

Qual è la consegna più curiosa che ti è capitata... "Più che una consegna è stato un impegno incredibile, due anziani mi hanno dato una lista della spesa con volantino delle offerte, quindi erano solo quei prodotti che dovevo prendere al supermercato, una fatica incredibile, ho sudato, ma ce l'ho fatta... E poi vedo come sono 'agghindate' le persone quando suono il campanello, strane capigliature, pigiamoni improbabili".

Sei contento di questa scelta... "Mi da molta soddisfazione e tra guadagnare zero, ho scelto di guadagnare sotto zero, perchè non è un lavoro e faccio gasolio, poi le persone sono molto gentili vorrebbero farti regali, lasciarti il resto quando anticipo per loro, darti delle mance, ma zero guadagno vuol dire zero. Poi una cosa la devo dire. Non sono il solo, ci sono altri colleghi che si sono messi a disposizione per vari servizi, sulle ambulanze, per l'Ant, ma che lo fanno in modo più silenzioso di me, magari perchè non hanno i social o non li usano, questo voglio che si sappia".

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