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Coronavirus in ospedale Budrio, riapre il reparto medicina, Ausl: "Focolaio spento"

Dalla prossima settimana test sierologici agli operatori della Polizia Municipale e a cittadini segnalati dai medici sentinella

54 positivi su trecento tamponi. Sembra circoscritto il focolaio all'ospedale di Budrio, che nei giorni scorsi aveva allarmato non poco resdidenti e autorità. A notificare il superamento della fase più acuta dell'epidemia nel nosocomio alle porte di Bologna è la stessa Ausl, che in un comunicato informa anche della riapertura del reparto di medicina generale, il luogo ritenuto origine dei contagi.

in totale il bilancio è di 28 pazienti, 18 operatori, 5 visitatori, 2 familiari di operatori e 1 contatto extrafamiliare di un paziente positivo. Per quanto riguarda le azioni rivolte ai cittadini di Budrio, sono in corso le indagini epidemiologiche da parte dei medici sentinella su pazienti sintomatici con sospetto COVID-19.

Dalla prossima settimana l’Unità Mobile del Dipartimento di Sanità Pubblica effettuerà a Budrio test sierologici agli operatori della Polizia Municipale e a cittadini segnalati dai medici sentinella. In caso di positività al test sierologico, verranno effettuati i tamponi naso-faringei.

Si sono concluse le rivalutazioni dei percorsi e delle modalità di accesso all’Ospedale e sono in via di completamento le operazioni di sanificazione. La ripresa completa delle attività di ricovero avverrà con gradualità, e sarà accompagnata da una rinnovata organizzazione degli accessi e degli spazi dell’Ospedale.

In particolare, dalla prossima settimana, riprenderanno anche i ricoveri presso la Lungodegenza e saranno raddoppiati i check point di accesso in Ospedale, affiancando a quello già presente all’ingresso principale, un secondo riservato agli operatori.

Saranno riviste -scrive l'Ausl- anche le modalità di visita a parenti e amici ricoverati in Ospedale, possibili secondo precise norme che rispondono al necessario criterio di de-affollamento, salvaguardando al contempo i criteri universali di umanizzazione delle cure.
Per quanto riguarda l’organizzazione interna degli spazi e dei reparti, è stata rafforzata la separazione tra le aree COVID free e quelle dedicate a pazienti in attesa di conferma di positività, con il Piano 1 riservato alla Medicina e Lungodegenza, e il Piano 2 alle persone con sospetto COVID.

Rafforzata anche la separazione dei percorsi interni al Pronto Soccorso e alla Radiologia, con intensificazione delle procedure di sanificazione che saranno effettuate immediatamente dopo il passaggio di un paziente COVID o sospetto.

In via di predisposizione, infine, la segnaletica interna all’Ospedale, per rendere ancora più chiari ed evidenti i percorsi all’interno della struttura.
Al via una campagna di comunicazione che interesserà tutte le strutture sanitarie dell’area metropolitana, per rammentare e promuovere i comportamenti di prevenzione, distanziamento e protezione individuale, indispensabili per accedere ad ospedali e luoghi di assistenza e cura.

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