"Uno bianca", carabinieri uccisi a Castel Maggiore: salta la commemorazione per covid

La sindaca Gottardi, il Comandante Provinciale Col. Solazzo e il Comandante della Compagnia Borgo Panigale, Mag. Norino, hanno potuto solo deporre un mazzo di fiori

Foto Carabinieri

Il 20 Aprile di 32 anni fa, l'assassinio dei Carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi ad opera della "banda della uno bianca". 

Purtroppo l'emergenza coronavirus non consente di tenere una manifestazione commemorativa, così la Sindaca Belinda Gottardi insieme al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Pierluigi Solazzo con il Comandante della Compagnia Borgo Panigale, Mag. Elio Norino, questa mattina ha voluto ricordare quei tragici fatti con la deposizione di un mazzo di fiori sulla lapide posta sul luogo dell'eccidio, presso la stazione ferroviaria di Castel Maggiore. 

La Sindaca Gottardi ha commentato: "Il ricordo dei due militari (24 anni Erriu, 22 anni Stasi) è stato tenuto vivo anche quest'anno, in forma ridotta a causa delle restrizioni imposte dalle tutele contro il coronavirus, ma l'intensità della nostra commozione e la rabbia per quelle giovani vite distrutte restano vive nella coscienza di tutti noi".

Erano presenti anche un congiunto della famiglia Stasi, il comandante della Stazione CC di Castel Maggiore e la rappresentanza della Polizia Locale Reno Galliera.

A Castel Maggiore la banda della Uno Bianca ha agito anche due anni dopo: il 27 dicembre 1990 Luigi Pasqui e Paride Pedini furono assassinati a sangue freddo dopo una rapina alla stazione di servizio di Via Galliera.

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