Coronavirus, Donini: "Dati rassicuranti, senso di responsabilità dei cittadini"

"In Emilia-Romagna il 50% dei nuovi contagi è asintomatico, anziani più attenti"

Foto archivio

"I numeri sono rassicuranti, meno di un centinaio di contagi". Così l'assessore regionale alla salute, Raffaele Donini, intervenuto a un convegno organizzato dalla Cisl, oggi, 28 settembre. Per Donini è anche merito "del senso di responsabilità dei cittadini, in particolare degli anziani. La pandemia non solo è in corso - sottolinea - ma sta registrando una recrudescenza a livello internazionale". In questo contesto, però, "la situazione italiana è meno drammatica di altri Paesi".

La situazione in Emilia-Romagna

"L'Emilia-Romagna registra finora un dato assolutamente gestibile - rassicura - anche oggi i numeri sono rassicuranti, meno di un centinaio di contagi". Detto questo, però "non dobbiamo sottovalutare il virus e non dobbiamo abbassare la guardia, perchè il rischio zero non esiste" anche se in regione "riusciamo a circoscrivere e spegnere gli eventuali focolai in maniera tempestiva".

In una nota l'assessore aveva elencato i dati degli interventi sanitari per il contrasto al covid: "Siamo fra le prime Regioni capaci di eseguire oltre 10.000 tamponi al giorno grazie all’attività dei nostri Dipartimenti di Sanità Pubblica e presto aumenteremo ancora, siamo la prima Regione per test sierologici eseguiti. Da Ottobre, attiveremo altre indagini epidemiologiche su larga scala, disponiamo di avanzati protocolli di sicurezza sanitaria condivisi con le organizzazioni datoriali e sindacali, guidiamo il 20% dei progetti di ricerca scientifica, disponiamo delle cure più avanzate, frutto del lavoro multidisciplinare dei nostri medici, siamo presenti sul territorio con decine di unità operative capaci di assistere a domicilio i pazienti, sbbiamo già adeguato i nostri Ospedali per reggere una eventuale seconda ondata. Non abbiamo chiesto deroghe ma aperto cantieri!"

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"Il 50% dei nuovi contagi è asintomatico e il 50% di chi risulta positivo è già in isolamento al momento del tampone". Anche per questo, rimarca l'assessore, "nonostante l'ondata sia in ripresa anche qui, non siamo più tra le prime regioni italiane per contagi e facciamo stabilmente il 10% dei tamponi realizzati ogni giorno a livello nazionale. Merito del presidio sanitario sul territorio e del senso di responsabilità dei cittadini - paluse Donini - in particolare delle persone più anziane, che sono più attente, rispettano le regole e si tengono di più al riparo", infatti "l'età media dei contagiata si è abbassata e oggi è intorno ai 40 anni". 

"Sbloccare il MES per la sanità pubblica"

"Non devono rimanere una parentesi" medici e infermieri reclutati durante l'emergenza. Donini esorta anche a sbloccare in tempi rapidi la partita del Mes. "Questa opportunità va colta non si può portare questa discussione troppo in avanti". In Emilia-Romagna, "abbiamo idee precise su come spendere" le risorse europee, a partire dal rinnovo delle strutture sanitarie. Solo per l'area metropolitana di Bologna con "un investimento tra i 200 e i 400 milioni di euro potremmo rimettere a nuovo tutto il sistema sanitario". Nel complesso, in Emilia-Romagna la cifra si potrebbe aggirare tra uno e due miliardi di euro, spiega l'assessore. All'intervento sulle strutture, spiega Donini, si deve pero' accompagnare anche una maggiore integrazione col territorio. "Dobbiamo investire massicciamente le risorse che chiediamo per la sanità pubblica- afferma l'assessore- per garantire livelli di assistenza e di cura considerando il domicilio del paziente come primo livello. Ci sono le condizioni perchè, soprattutto gli anziani, non siano lasciati soli e si possano eseguire le prime prestazioni a domicilio".

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Ma rinnovare gli ospedali e potenziare le reti di assistenza sul territorio non sono gli unici obiettivi: le risorse servono anche per il personale sanitario. "Gli oltre 4.000 professionisti assunti in epoca covid non siano solo una parentesi- afferma Donini- ma si stabilizzino, per avere organici adeguati".

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