Coronavirus, aggiornamento contagi della Regione: 870 casi e 7 decessi

Aumentano ancora le guarigioni, che passano da 10 a 17. I pazienti in terapia intensiva sono 52

870 casi positivi in Emilia-Romagna, dei quali 366 a casa perché non necessitano di cure ospedaliere, 172 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12 di oggi, 6 marzo, illustrati in diretta Facebook dal commissario Sergio Venturi. 

I casi di positività per provincia: 426 Piacenza (48 in più rispetto a ieri), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), 4 Forlì-Cesena,(in numero stabile rispetto a ieri), 8 Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra 1 caso positivo nella provincia di Ferrara.

"Si conferma anche si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. 366 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a ieri)" fanno sapere dal viale Aldo Moro. 

Venturi spiega anche il caso del reparto Urologia del Sat'Orsola: "Si tratta di un paziente operato che non aveva comunicato di essere stato in contatto con persone positive, quindi, dopo il tampone, bisogna attendere almeno una settimana di negatività prima di ripartire" mentre annuncia che "si è negativizzata la mamma che nei giorni scorsi ha partorito all'ospedale di Piacenza una bimba risultata negativa al test". 

Caso urologia del Sant'Orsola

La direzione generale precisa che "Non c’è stata alcuna chiusura dell’unità operativa di Urologia. A seguito della rilevazione della positività al COVID-19 di un paziente ricoverato, a scopo precauzionale già nella giornata di ieri è stata interrotta l’attività ambulatoriale e quella chirurgica ordinaria dell’unità operativa di Urologia. Interruzione che
continuerà anche nei prossimi giorni. Viene invece sempre garantita l’attività chirurgica urgente e
indifferibile. La situazione è costantemente monitorata e saranno adottate tutte le misure necessarie a tutela della
salute dei pazienti ricoverati e degli operatori". 

Decessi

I 7 nuovi decessi riguardano 5 piacentini: 4 uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni e una signora di 94, oltre a due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni. "La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti" sottolinea Venturi " nell'imolese 16 contaggiati in una bocciofila - quindi - invito anche chi sta bene ad astenersi da momenti di socialità per qualche settimana, si sta ragionando anche su palestre, scuole di ballo ecc.". Venturi caldeggia lo smart-working: "Quando passerà l'epidemia, cambierano molte cose, le modalità di lavoro e di studio". 

Guarigioni

Tra ieri e oggi, è aumentato, passando da 10 a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perchè risultata negativa in due test consecutivi; ma purtroppo sale anche il numero dei decessi, passati da 30 a 37.

Più posti letto in terapia intensiva

Prosegue intanto da parte della Regione il massimo impegno per potenziare la rete ospedaliera, incrementando il numero dei posti letto in terapia intensiva. Questo avverrà, in particolare, per le strutture ospedaliere del piacentino dove è previsto – già a partire da domani con l’ospedale di Castel San Giovanni- il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus). Si stanno allestendo anche piccoli ospedali che verranno chiamato Covid 19. 

La situazione in Italia

Sono 3.916 i malati in Italia, 620 in più rispetto a ieri 5 marzo. I morti sono 197, 49 in più. Il dati sono stati resi noti alle 18 dalla Protezione civile. I guariti sono 523, 462 i malati ricoverati in terapia intensiva. 

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