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Coronavirus, direttore sanità: "Calo contagi non sufficiente, aprile mese decisivo"|VIDEO

Così il direttore del dipartimento di Sanità pubblica, Paolo Pandolfi, che questa mattina ha fatto il punto davanti al nuovo hub di vaccinazione in Autostazione. Sono "più di 300 ogni 100.000 abitanti"

 

Sebbene l'indice Rt sia "abbastanza stabile" a 0,73 e potenzialmente "oscillerà tra 0,7 e 0,80-0,85" nei prossimi giorni, i contagi sono "più di 300 ogni 100.000 abitanti", numeri non sufficienti quando la soglia di sicurezza si attesta a 250.

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Lo sottolinea il direttore del dipartimento di Sanità pubblica Paolo Pandolfi, che questa mattina ha fatto il punto davanti al nuovo hub di vaccinazione in Autostazione. "Il tasso di incidenza in questo momento è poco più di 300 casi su 100.000 abitanti, nella settimana precedente era 430, quella ancora precedente era 600. È evidente che il tasso sta diminuendo ma ancora in questa settimana siamo a livelli che ci danno un 'alert' importante" ha detto sperando che la prossima settimana si scenda sotto i 250", ovvero "un effetto c'è stato, ma l'effetto vero doveva essere almeno sotto i 100, invece non ce la faremo".

Ci vorrà ancora temppo quindi perchè questo dato si ripercuota positivamente sulla pressione negli ospedali: "Penso che dopo Pasqua cominceremo a vedere qualche effetto sugli ospedali. Il problema è che non vediamo una diminuzione sufficiente dei casi assoluti. C'è un numero relativamente alto di contagi quindi la circolazione del virus non è assolutamente bloccata", prosegue Pandolfi.

Quindi attenzione "particolare soprattutto con l'apertura delle scuole, che può essere un vulnus", e poi "tutto il mondo delle relazioni tra adulti e giovani che in questo momento come anche in passato con la zona rossa non hanno avuto un blocco vero. Questo è il punto un po' più critico".

Aprile sarà un mese "decisivo, è un mese in cui il virus 'gode' molto, ma se noi riusciamo a fare le nostre attività di prevenzione e profilassi ci si prepara molto bene ai mesi sfavorevoli al virus: maggio, giugno e luglio, dove ci sono state cadute importanti del contagio". In questo quadro, però, rimane l'incertezza determinata dalle varianti attualmente in circolazione. "Non sappiamo in realtà quello che potrebbe accadere con le nuove varianti. È molto importante monitorare, anche perchè in questo momento in questo territorio la gran parte dei contagi sono da variante inglese: siamo intorno al 90% abbondante", conclude il direttore della Sanità pubblica. (dire) 

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