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Coronavirus, contagiato un emiliano: era andato a trovare la fidanzata a Wuhan

E' stato rimpatriato con tutte le misure precauzionali del caso. Al momento si trova in isolamento allo Spallanzani di Roma

È emiliano di Luzzara, in provincia di reggio Emilia, e ha circa 30 anni il primo italiano contagiato dal Coronavirus e il terzo caso registrato in Italia.  Lo conferma Andrea Costa, sindaco della cittadina. "Ho sentito il padre che mi ha dato, fortunatamente, notizie confortanti: il ragazzo sta bene ed è asintomatico".

"Il giovane paziente emiliano era stato individuato nel momento in cui si manifestavano i primi sintomi. Non era dunque asintomatico", sottolinea però il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. 

Il 29enne si era recato a Wuhan per fare visita alla fidanzata e poi passare il Capodanno in Thailandia. Ma era scoppiata l'emergenza. Dalla città epicentro dell'epidemia è stato direttamente rimpatriato con tutte le misure precauzionali del caso. Al momento si trova in isolamento allo Spallanzani di Roma.

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Dall'istituto capitolino informano che il paziente mostra un "modesto rialzo termico e iperemia congiuntivale" ovvero una vasodilatazione dei vasi sanguigni con arrossamento e gonfiore degli occhi. È un sintomo abbastanza comune di molte malattie, anche degli stati influenzali.

"E' in buone condizioni generali" il paziente positivo al coronavirus e trasferito nella giornata di ieri all'Istituto dalla struttura dedicata della città militare della Cecchignola. "Presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata una terapia antivirale", si legge nel bollettino del 7 febbraio dello Spallanzani.

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Intanto all'aeroporto Marconi di Bologna, i volontari della Protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna (Pubbliche assistenze e Associazioni delle varie città), con l’uso di termometri laser "misurano la febbre" ai passeggeri. Se viene riscontrata ha una temperatura uguale o superiore a 37,5 gradi, proviene da zone a rischio e rientra nei casi sospetti previsti dalle linee guida del Ministero, scatteranno gli accertamenti medici.

Sempre allo Spallanzani risultano stabili, e dunque ancora critiche, le condizioni della coppia di turisti cinesi, positivi e ricoverati da otto giorni. Dal 4 febbraio ricevono un terapia antivirale sperimentale con un cocktail di lopinavir/ritonavir miscelando un antivirale comunemente utilizzato per l'infezione da hiv e un antivirale già utilizzato per la malattia da virus Ebola.

Le 20 persone asintomatiche tuttora in quarantena che sono state a contatto con la coppia cinese "sono tutte in buone condizioni generali".

Intanto, si è riunita la task force sul coronavirus, alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza: è stato confermato che i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall'ordinanza e che si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane.

Nel frattempo è stato confermato il primo caso di contagio da coronavirus in Corea del Nord. Lo scrive il quotidiano sudcoreano 'The Korea Times' senza rendere note le identità e condizioni attuali di salute della donna risultata positiva ad un controllo effettuato a Pyongyang: avrebbe mostrato i sintomi dopo un viaggio in Cina.

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