Covid, nuovo DCPM. Chiusura anticipata di bar e ristoranti? Bonaccini: "In questo momento no"

7 ottobre giorno cruciale per governo e regioni in merito al nuovo decreto anti-coronavirus

Potrebbe essere definito oggi il nuovo DPCM che ufficializza la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021, l'uso della mascherina anche all'aperto e altre prescrizioni per cercare scongiurare la prevista seconda ondata di covid.

Da quanto si apprende, le regioni, con i presidenti che questa mattina si sono incontrato con il governo, potranno apportare solo correttivi locali più stringenti rispetto al decreto, come si appresterebbe a fare in Campania Vincenzo De Luca, anticipando la chiusura di bar e ristoranti alle ore 23. 

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"In questo momento certamente no", ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini, collegato con la trasmissione 'L'Aria che tira', su La7. "non mi permetto di giudicarla (la norma di De Luca - ndr) ma in questo momento in Emilia-Romagna non ne abbiamo certamente bisogno".

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Oggi, 7 ottobre, è un giorno cruciale per il Governo, chiamato appunto a ratificare il nuovo Decreto del presidente del Consiglio in materia di coronavirus che vedrebbe due opzioni: quella di un DCPM-ponte, per prorogare le misure (in scadenza il 7 ottobre fino al 15) e poi procedere con un nuovo provvedimento, oppure andare subito con un decreto ex novo. 

E sugli impianti sportivi, Bonaccini non si dichiara pentito di aver aperto gli stadi: "Se c'è un posto sicuro è uno stadio da 20-30 mila posti dove vanno 1.000 persone che usano la mascherina, gli viene misurata la temperatura all'ingresso e vengono distanziate", ma tutto ciò è permesso  "solo se la sanità dà l'ok ai progetti. Per palazzetti e teatri: "Penso ci vorrebbe una percentuale di capienza", ribadisce. "E' sbagliato trattare la Scala di Milano come il piccolo teatrino da 100 posti".

"Stato d'emergenza fino al 31 gennaio, mascherine anche all'aperto" 

Ieri dopo la comunicazione del ministro della Salute Roberto Speranza, alla Camera è mancato il numero legale, ma sembrerebbe già deciso l'obbligo delle mascherine all'aperto, oltre alla distanza di sicurezza. Da quanto si apprende, cambiano anche le multe, che vanno da 400 euro a 1000 euro per i trasgressori. 

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"In linea di principio posso essere d'accordo, l'unico problema - per Bonaccini sono i controlli - il problema vero quando prendi un provvedimento è sempre capire qual è la misura che puoi controllare". 

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