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Coronavirus, dopo i due casi a Bologna scuole ancora chiuse: oggi il decreto del Ministero

Confermata la sospensione delle attività di asili nido, scuole e università. In arrivo un Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, sulla base delle indicazioni del Comitato Scientifico Nazionale

Coronavirus in Emilia-Romagna, mentre il dato certo per le scuole è un'altra settimana di stop, così come annunciato ieri dal presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini tutti i dettagli sulle misure arriveranno oggi, una volta approvato il Decreto governativo. Di ieri la notizia dei due primi pazienti contagiati a Bologna: un uomo e una donna, il primo, 42enne e la seconda 23enne, lui in quarantena presso il suo domicilio, lei ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale Sant'Orsola. Entrambi hanno avuto un contatto diretto con il focolaio lombardo e non sono in condizioni critiche. 

Scuole: la decisione definitiva per la prossima settimana

E’ in arrivo infatti un Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sulle misure anti-Coronavirus, che, fra le altre misure, conferma la sospensione delle attività di asili nido, scuole di ogni ordine e grado e Università in Emilia-Romagna e nelle regioni maggiormente colpite, Lombardia e Veneto. Il Decreto riguarda l’intero territorio nazionale.

I provvedimenti sono suddivisi su tre aree: i Comuni all’interno delle Zone rosse (10 in Lombardia e uno in Veneto), le tre Regioni maggiormente interessate: Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna; tutte le altre Regioni. Le misure previste valgono dal 2 all’8 marzo e l’atto governativo viene adottato sentite le Regioni stesse. 

Coronavirus: i primi due casi a Bologna

A differenza di una settimana fa, non ci sarà quindi una nuova Ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, come quella firmata insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, e valida fino a domenica 1^ marzo.  Ma, soprattutto, Il Dpcm viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico nazionale, da cui derivano le indicazioni contenute. 

In esso, dovrebbero essere sospese tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.

Così come dovrebbero essere sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei, biblioteche e archivi, salva la possibilità di adottare misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi nel rispetto della distanza di sicurezza “droplet”. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto che tali misure organizzative possano essere permesse anche a cinema e teatri, con possibili ingressi limitati e contingentati, rispettando criteri di salvaguardia legati alla distanza di protezione tra le persone. Su questo, si attende una risposta del Governo, sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Informazioni precise e dettagliate su tutte le misure saranno date domani una volta approvato il Decreto governativo.

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