Sedentarietà e abbuffate da quarantena, come rimediare: "Poche regole che partono dall'acqua"

La biologa nutrizionista Di Ceglie mette in fila delle buone abitudini da adottare da subito: "Non contate ossessivamente le calorie, ricette smart e combinazioni giuste. E cerchiamo di fare un po' di movimento. C'è chi nel lockdown ha perso peso"

Il Coronavirus e il lungo periodo che ci ha costretti a casa in isolamento ha determinato in molti casi un peggioramento del nostro stile alimentare e della nostra forma fisica: intanto la riduzione dell'attività motoria, che non significa solo allenamento e corse, ma anche spostamenti urbani e passeggiate o semplici rampe di scale, ma anche un eccesso di cibo prodotto in quantità (dai social si vede quanti abbiano scelto di trascorrere gran parte del tempo ai fornelli) e consumato, ma poi magari non bruciato. Secondo Coldiretti durante il lockdown gli italiani sono ingrassati 2 chili. Come recuperare la forma fisica dopo questo periodo sfruttando la fase due per una remise en form? Lo abbiamo chiesto alla biologa nutrizionista Sabrina Di Ceglie, che con il suo approccio 'non convenzionale' è riuscita a dirci qualcosa di nuovo e soprattutto a stilare una fila di regole per riprendere in mano la situazione. 

5 semplici regole per tornare in forma 

1. Bere ogni ora e idratarsi a dovere: sappiate che senza acqua nulla viene metabolizzato bene. Acqua naturale, un bicchiere ogni ora circa. Per calcolare quanta berne una semplice moltiplicazione: il peso per 30 millilitri di liquidi. 

2. Non saltare i pasti e fare colazioni proporzionate alla fame che si ha (non necessariamente abbondanti). Spesso chi accumula peso non fa colazione e poi a metà mattina mangia qualcosa o spizzica a casa. Importante invece svegliarsi e bere.

3. Non far passare mai più di tre ore fra un pasto e l'altro: ottimi i piccoli spuntini che evitano di arrivare a tavola affamatissimi. 

4. Una regola importante è mantenersi attivi e in movimento. Se si sta tutto il giorno al computer diventa difficile bruciare i grassi: utile allora ogni tanto concedersi del tempo e magari fare un po' di stretching. Il movimento fisico non è utile solo al corpo, fa bene anche alla mente. 

5. Evitare di consumare un pranzo veloce in piedi, senza il controllo delle quantità e senza concedersi effettivamente una pausa. Bene apparecchiare la tavola e mettersi a tavola in modo ordinato, prendendosi il tempo necessario (anche solo 15 minuti vanno bene). Forse in questo periodo di tempo ne abbiamo un pochino di più... 

"La parola 'dieta' deriva dal greco δίαιτα (diaita) = abitudine, modo di vivere, da cui il latino diaeta. Ecco come intenderla infatti, un'alimentazione coerente ed equilibrata allo stile di vita che si ha e non come qualcosa che si comincia un giorno e dopo un periodo si interrompe" Sabrina Di Ceglie

Come si sono comportati gli italiani durante le varie fasi di questa pandemia? Una risposta viene dall’analisi statistica portata alla luce dai dati aggregati della piattaforma di "Virtuoso", startup che ha analizzato l’andamento dei passi giornalieri fatti dalle persone durante il lockdown, quando per forze di cose l'attività motoria e gli spostamenti si sono drasticamente ridotti. 

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Come e con chi ha lavorato durante il lockdown? Quale è stato a suo avviso il comportamento degli italiani? "Ho lavorato moltissimo! Non solo proseguendo le consulenze con i miei pazienti in modalità a distanza, ma iniziando anche nuovi percorsi con persone che hanno deciso di approfittare proprio di questo momento per dare una svolta al proprio modo di nutrirsi. Una mia cliente ha cominciato un regime dietetico il 12 marzo e ha perso 6 chili: una bella soddisfazione. E come lei ce ne sono diverse. Il segreto sono anche delle ricette sane, rapide ma soddisfacenti e gustose". 

"Scoprire il valore e le qualità degli alimenti, imparare a combinarli significa volersi bene e migliorare lo stile di vita, allontanando i rischi di alcune patologie o persino evitarle. La mia missione è quella di applicare e far comprendere come per l'alimentazione sia importante abbandonare il puro concetto di 'calorie' per abbracciare un sistema più ampio che passa attraverso l'importanza delle molecole. Contare le calorie non assicura uno stato di buona nutrizione e di buona salute. Il funzionamento dell'organismo di basa sull'effetto che hanno le molecole, contenute negli alimenti, all'interno del corpo. Selezionando con cura gli alimenti si forniscono le molecole necessarie all'organismo per viverei in forma e in buona salute".

Ricette "smart": i rimedi post-abbuffata

Bevande e infusi. Dopo grandi abbuffate quello che ci serve maggiormente è eliminare le tossine, il corpo ci metterà poco ad eliminare tutto l’eccesso se noi lo aiutiamo. 3 elementi saranno indispensabili: zenzero, finocchio e cicoria. Zenzero: lasciarlo bollire in tocchetti piccoli in un litro d’acqua per almeno 25 minuti, e berlo al mattino appena svegli. Questo aiuterà a drenare i liquidi accumulati e a sfiammare i tessuti. Finocchio: durante la giornata, prepara un infuso di finocchio e bevilo quando è ancora molto caldo. È un antinfiammatorio efficace per l’intestino ed elimina i gas e gonfiori pesanti. Due infusi al giorno, mezz’ora dopo i pasti sono un rimedio infallibile in questo periodo. Cicoria: la parte importante è l’acqua dentro il quale viene cotta la cicoria, calma ed elimina il bruciore gastrico, il reflusso e il senso di gonfiore allo stomaco. L’ideale è bere l’acqua di cottura tiepida, prima dei pasti principali, almeno un paio di volte al giono.

I cibi da scegliere.

Cereali: vanno consumati solo al mattino, con una colazione abbondante

Pranzo: consumiamo verdure e proteine

Cena: prediligiamo passati di verdura, vellutate e verdure scottate

Evitare ovviamente dolci, alcolici e caffè.

Semi-digiuno. Il semidigiuno consiste nel saltare un pasto principale, solitamente quello serale, per almeno 3 giorni.

Bio Sabrina Di Ceglie

La Dott.ssa Di Ceglie si è laureata nel 2006 in Scienze Biologiche presso l'Università di Bologna. Nello stesso anno ha poi conseguito l'esame di Stato e si è iscritta all'albo professionale. Ha proseguto i suoi studi con un Master Universitario in Nutrizione e Alimenti Funzionali, durante il quale ha svolto un tirocinio formativo presso l'Ospedale S. Orsola in Diabetologia nel reparto relativo alle dislipidemie e ai disturbi del comportamento alimentare. Per sua scelta ha svolto per tre mesi un ulteriore tirocinio in Coop Italia in Ricerca e Sviluppo per lo studio della creazione di un alimento funzionale salutistico a marchio Coop. Master di Specializzazione in Functional Food e Integrazione Preventiva.

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