Coronavirus Emilia-Romagna, bollettino 5 maggio: "Differenziale guariti complessivi e malati effettivi fra i più alti nel Paese"

Così il commissario ad acta Sergio Venturi commentando i dati aggiornati sul monitoraggio del virus in Regione

In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.275 casi di positività, 100 in più rispetto a ieri: "aumento fra i più bassi mai registrati finora", sottolinea il commissario regionale per l'emergenza Sergio Venturi commentando il bollettino odierno snocciolando i dati - accertati alle ore 12 di oggi  - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I test effettuati hanno raggiunto quota 206.166 (+5.739). Le nuove guarigioni oggi sono 364 (13.889 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -303, passando dai 8.984 registrati ieri agli 8.681 odierni. "Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 5.208, fra i più alti nel Paese", sottolineano dalla regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.877, -199 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 191 (-8) . Diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-51).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 13.889 (+364): 3.184 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 10.705 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 39 nuovi decessi: 17 uomini e 22 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.705.

I nuovi decessi riguardano 3 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Modena, 6 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 3 a Ferrara, 2 in quella di Forlì-Cesena (entrambi nel forlivese), 9 nel riminese. Nessun nuovo decesso a Ravenna e da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.286 a Piacenza (35 in più rispetto a ieri), 3.230 a Parma (3 in più), 4.788 a Reggio Emilia (10 in più), 3.758 a Modena (11 in più), 4.232 a Bologna (28 in più), 387 le positività registrate a Imola (1 in più), 940 a Ferrara (2 in più). In Romagna sono complessivamente 4.654 (10 in più), di cui 986 a Ravenna e910 a Forlì (in entrambi i casi nessuna variazione rispetto a ieri), 715 a Cesena (3 in più), 2.043 a Rimini (7 in più).

Coronavirus Bologna e provincia, bollettino del 5 maggio: dati comune per comune

La rete ospedaliera: 4.054 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19 

Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 4.054 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.648 ordinari (26 meno di ieri) e 406 di terapia intensiva (invariati). Nel dettaglio: 453 posti letto a Piacenza (di cui 28 di terapia intensiva), 904  a Parma (50 di terapia intensiva), 441 a Reggio Emilia (45 di terapia intensiva), 502 a Modena (70 di terapia intensiva), 897 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (118 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 281 a Ferrara (23 di terapia intensiva), 576 in Romagna, di cui 72 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 175 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 88 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

Dispositivi di protezione individuale

Dal Dipartimento nazionale della protezione civile, nella giornata odierna non ci sono ancora state consegne di DPI ai magazzini dell’Agenzia.

Sui siti del Dipartimento e del ministero della Salute, è possibile comunque seguire l’aggiornamento quotidiano dei dati complessivi su Dpi e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome (sistema informatico ADA: Analisi Distribuzione Aiuti): https://bit.ly/3c58TSI

Personale sanitario da altre regioni

Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna 5 contingenti di infermieri (totale 84) e 5 di medici (totale 58). Un ulteriore arrivo di infermieri è previsto per sabato 9 maggio.

Volontariato

Lunedì 4 maggio sono stati 886 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza. Dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 40.213 giornate complessive.  Tra le attività più rilevanti, il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna spesa, pasti e farmaci a domicilio). Estesa su tutto il territorio regionale, questa attività ha coinvolto circa 550 volontari (di cui 200 scout Agesci).  Inoltre, grazie ai volontari viene assicurato il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (Cri e Anpas: 276 volontari).

Volontari di protezione civile si sono occupati anche di funzioni di segreteria e supporto logistico presso i Coc dei vari Comuni o presso le sedi dei Coordinamenti provinciali. Nel parmense - ad Albareto e Borgotaro - prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso.  Alcuni volontari modenesi dell’Anpas regionale sono stati impegnati ieri nel montaggio di una tensostruttura a Vignola (Mo) per potenziare l’area dedicata alla bonifica delle ambulanze e dei mezzi di soccorso, che si effettua presso la sede della Pubblica assistenza locale. La tensostruttura è stata messa a disposizione dal magazzino Cremm (Centro Regionale Emergenza, Mezzi e Materiali) di Bologna dell’Agenzia regionale.
Sempre nel Modenese, nel capoluogo è stata rafforzata nei gironi scorsi la postazione per i test sierologici (tendone e gazebo) davanti al PalaPanini con un punto di presidio ambulatoriale di Anpas.
Un paio di volontari messi a disposizione direttamente dal Dipartimento nazionale hanno proseguito l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna.

Drive through e Pre-triage

Sono 15 le strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile. Le postazioni attive sono a Parma (due, l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), Modena (due,  di cui una davanti al PalaPanini per gli screening sierologici), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (RN), Ravenna (in città presso il Cmp, Centro medicina e prevenzione), Faenza (RA) e Lugo (RA). Strutture che si aggiungono a tutte le altre presenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

Sono 37 i punti di pre-triage attivi in Emilia-Romagna, 11 davanti a carceri e case circondariali, 26 per ospedali e cliniche. Nel dettaglio: tre  in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); tre  in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); tre in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); cinque  in provincia di Modena  (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); tre nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); due  in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); uno  in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); due  in provincia di Ravenna (Ravenna città, Faenza); tre  in provincia di Rimini (Rimini città);  uno  nella Repubblica di San Marino (nella postazione davanti all’Ospedale di Stato, al pre-triage si è aggiunta una tenda per gli screening sierologici).

Nel pomeriggio verrà installata una tenda pre-triage presso l’Ospedale privato accreditato “Sol et Salus” di Torre Pedrera, nel comune di Rimini. Sarà montata dai volontari del Coordinamento provinciale di Rimini, in collaborazione con il personale del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale. Salgono in questo modo a tre i punti pre-triage davanti ad ospedali, cliniche e case di cura di Rimini (gli altri sono alla clinica “Nuova Ricerca” e alla casa di cura “Villa Maria”, ai quali si aggiunge quello presso la casa circondariale “I Casetti”).  Ci sono poi le due tende allestite davanti all’Ospedale di Stato di San Marino, di cui l’ultima specifica per lo screening sierologico alla popolazione, montata di recente.

Nei prossimi giorni verrà installata una tenda a 4 archi anche a Morciano (RN), davanti alla Casa di Cura Montanari, in vista della riattivazione dell’attività ambulatoriale. Sarà una postazione esterna di controllo degli accessi.

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