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Coronavirus, il punto di oggi in Regione: "Isolamento unica misura efficace, sì a controlli Nas" | VIDEO

Sono 50 i nuovi casi (su 97 totali) e tutti, a parte tre ancora in fase di verifica, riconducibili al focolaio lombardo

 

Nessun focolaio in Emilia-Romagna. Sebbene ci siano 50 nuovi casi rispetto a ieri, l'andamento della situazione in regione è confortante: i contagi sono finora tutti riconducibili ai territori fuori regione. Soltanto tre di questi, tra i dieci nuovi casi modenesi, sono ancora in fase di accertamento. Lo precisa l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, facendo il punto oggi in conferenza stampa in Regione.

"Non abbiamo al momento la sicurezza di poter dire che tutti possano far riferimento al primo contagio del carpigiano. Ci sono tre persone sulle quali, per motivi differenti, dobbiamo approfondire la questione dei contatti. Ma, come è accaduto finora, sono fiducioso che possa essere comunque ricondotto tutto al focolaio lombardo. Si tratta di un uomo che ha ricevuto la visita del figlio arrivato dalla Lombardia e di due persone sulle quali sono in corso approfondimenti epidemiologici". 

"Essendoci così pochi focolai in questa malattia - continua - questo dipende dalla casualità. Il caso di Carpi è di una persona che ha lavorato per tre settimane nel basso lodigiano, è tornato portandosi con sé questo ricordo non piacevole che ha causato in sostanza 18 positività. Fosse venuto da Bologna - ragiona - le avremmo avute allo stesso modo qui. Anche per Parma è andata più o meno così, a proposito del pullman dei ballerini a Codogno: li sono stati più fortunati, ad oggi ci sono 10 positività".

"Dobbiamo pensare, in particolare, che su 97 persone risultate positive, ben 54, oltre la metà, trascorrono la malattia a casa propria e gli altri si trovano nei reparti 'normali' di Malattie infettive, cosa che può succedere di fronte ad una malattia sconosciuta. Se queste caratteristiche vengono mantenute- sospira Venturi- vuol dire che ci siamo presi molte precauzioni. Le precauzioni non sono mai esagerate, ma potremmo tirare un respiro di sollievo abbastanza presto". 

Auspico un rallentamento dell'attuale regime (domani la giunta deciderà se prorogare o meno l'ordinanza): abbiamo tutti bisogno di essere più fiduciosi e i dati ci stanno dando ragione, la qualità della malattia è medio-bassa. Abbiamo bisogno di ricominciare a fare le cose che facevamo fino ad una settimana fa. La gradualità delle nuove misure la deciderà comunque la nuova giunta regionale che si insedia domani".

Nas su quarantena

L'assessore annuncia anche il controllo da parte dei Nas di Bologna e Parma sul rispetto della quarantena. "L'isolamento e la quarantena sono le misure più efficaci per impedire la diffusione della malattia, hanno senso naturalmente se siamo sicuri che le persone stiano in casa. Con i Nas, e non solo, c'è un impegno per verificare puntualmente che queste persone rimangano 14 giorni in isolamento attivo a casa loro". 

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