Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, da oggi l'Emilia-Romagna torna in zona gialla

Fascia di minor rischio per la nostra regione, in seguito all'analisi dei dati sull’andamento epidemiologico e la tenuta del sistema sanitario. L’indice di trasmissibilità del virus, in Emilia-Romagna è sceso sotto l’1

L’Emilia-Romagna torna in zona gialla, ossia la fascia a minor rischio di incidenza del coronavirus, in seguito all'analisi dei dati sull’andamento epidemiologico e la tenuta del sistema sanitario compiuta dal Comitato scientifico e dalla Cabina di regia nazionali. L’indice di trasmissibilità del virus, in Emilia-Romagna è sceso sotto l’1, in linea col calo che si riscontra più in generale nel Paese.

"Il sacrificio ripaga, ma non è finita finalmente siamo con RT sotto l'1: se manteniamo questa posizione, la pandemia tenderà ad arretrare. Le restrizioni hanno pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili perchè ci vuole un giorno per riprendere la grande diffusione del virus. E questo non lo vogliamo, abbiamo già sofferto abbastanza". Così il professor Claudio Vicini, primario e direttore del dipartimento testa-collo dell'Ausl Romagna.

Coronavirus 5 dicembre: i casi a Bologna e nella regione, superati i 6mila decessi 

Bisogna "continuare ad avere comportamenti responsabili e anche un po' timorosi, perchè è un virus che deve continuare a fare paura. Bastano pochi giorni di disattenzione perchè la curva torni a salire", ha detto l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini. 

Le regole da rispettare 

In zona gialla è consentito spostarsi dalla 5 alle 22 senza obbligo di giustificazione. Confermato il divieto dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (per le quali occorre l’autodichiarazione prevista).

Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – il ritorno delle lezioni in presenza, al 75%, è previsto nel Dpcm dal 7 gennaio - e Università; servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – aperti dalle 5 alle 18, con l’asporto consentito fino alle 22.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, sempre in base al Decreto governativo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole.

Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

Uso della mascherina a coprire naso e bocca sempre dal momento in cui si esce dalla propria abitazione, fatto salvo che per i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio dell’attività sportiva, nelle modalità consentite, così come restano raccomandati il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani.

Bar e ristoranti 

Aperti a pranza. Dopo le 18 e fino alle 22 solo asporto. Nessuna limitazione per le consegne a domicilio. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, da oggi l'Emilia-Romagna torna in zona gialla

BolognaToday è in caricamento