Cronaca

Coronavirus, posticipato il festival dell'Oriente, Merola: "Vado a mangiare cinese"

Gli organizzatori del noto evento sulle arti orientali danno l'annuncio giustificando un dimezzamento delle presenze a causa del percepito allarme contagio. In centro un evento confesercenti per invitare alla calma

La paura fa novanta e gli effetti della latente psicosi da contagio per il coronavirus cinese tocca anche Bologna. Un ulteriore segnale è arrivato quando gli organizzatori del Festival dell'Oriente, noto evento itinerante di arti orientali ha posticipato la tappa 2020 di Bologna, prevista in Fiera dal 22 al 24 febbraio prossimi.

"Abbiamo una grande amarezza nell'annunciare che dovuto all'infondata paura di contagio che nella tappa di Milano ha più che dimezzato la presenza del pubblico, siamo costretti ad Annullare la tappa di Bologna del festival dell'Oriente" si legge in una nota sulla pagina Facebook del festival.

All'aumento dei timori riguardo a possibili contagi ha indirettamente risposto il indaco Virginio Merola. Incalzato dalla stampa sull'argomento, Merola ha dichiarato: "So che andrò presto a mangiare al ristorante cinese perché si mangia molto bene e per dare l'esempio sul fatto che non bisogna cedere eccessivamente alle preoccupazioni".

Rigurado a una circolare arrivata a Palazzo D'Accursio a riguardo il sindaco taglia corto: "La situazione è sotto controllo, le circolari- dichiara Merola- sono l'applicazione delle normali procedure che si prendono in questi casi. Per ora la situazione direi che è sotto controllo, così come dice il ministero".

Nel frattempo Confesercenti ha ufficializzato il pranzo 'cinese' del primo cittadino, in programma per domani in un noto ristorante cinese di via Marsala alle 13.

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