Coronavirus, Venturi: "Stiamo dimenticando le tre regole base, tutto dipende da noi"

L'ex commissario ad acta fa un quadro della situazione e richiama tutti alle proprie responsabilità: "È tutto nelle nostre mani"

Mascherine, distanziamento fisico e igiene delle mani. Sono queste le tre regole da seguire per evitare la diffusione del coronavirus ma ce ne stiamo dimenticando. 

A dirlo è l'ex commissario per l'emergenza sanitaria in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, che in un lungo post su Facebook torna a parlare dell'epidemia e della diffusione della Covid-19, richiamando tutti alle proprie responsabilità. "Tutto dipende da noi, è tutto nelle nostre mani. Cerchiamo di fare in modo che questo tempo, fino al vaccino o alla cura con gli anticorpi, passi e ci lasci indenni", scrive in un passaggio l'ex assessore alla Sanità.

"Ognuno di noi vorrebbe che l’estate servisse a portare a zero i nuovi contagi ma non sarà così. Già è tantissimo che siano andati a zero nella nostra regione i decessi e anche quelli del Paese sono numeri assolutamente contenuti – scrive Venturi –, non riusciamo a eradicare il virus soprattutto per responsabilità che ci riguardano direttamente. Ci sono soltanto tre cose da fare per impedire nuove infezioni e le conosciamo bene: distanziamento fisico, mascherine e igiene delle mani e delle superfici, non è difficile ma un po’ ce lo stiamo dimenticando".

Poi Venturi fa il punto sulla situazione focolai in Italia: "Qualche infezione arriva di ritorno da nostri connazionali che tornano dalle vacanze o da qualcuno che torna per lavoro in Italia, ma i numeri sono molto contenuti e tutto sommato tranquillizzanti. Sta succedendo in Italia quello che in Corea sono abituati a vedere e a fronteggiare da diversi mesi: qualche nuovo piccolo focolaio. Le sedi dei nuovi focolai sono tutto sommato prevedibili – prosegue l'ex commissario ad acta – qualche festa e qualche area dove la troppa sicurezza fa qualche brutto scherzo come in alcuni magazzini e come alcune sedi della catena del freddo come impianti di lavorazione alimentare. Dobbiamo imparare a convivere con questo virus fin tanto che non ci saranno gli anticorpi monoclonali che sono in fase di sperimentazione e promettono bene, oppure i nuovi vaccini. Sei mesi? Nove mesi? Non tanto".

Cruciale, secondo l'ex assessore, il rispetto delle regole che abbiamo imparato negli ultimi mesi: "In questo periodo non dobbiamo mollare o dimenticarci quello che è accaduto e quindi continuare a rispettare le regole che insieme abbiamo imparato. I nuovi casi sono mediamente più leggeri tanto che nella nostra regione le persone ricoverate sono da qualche tempo meno di 100 e meno di 10 quelle in terapia intensiva. La carica virale, grazie alle mascherine che portiamo, all’igiene che sappiamo praticare e al distanziamento fisico è assai bassa. Per questo la malattia è mediamente più lieve".

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"Come ci siamo detti nelle ultime occasioni tutto dipende da noi, è tutto nelle nostre mani. Cerchiamo di fare in modo che questo tempo, fino al vaccino o alla cura con gli anticorpi, passi e ci lasci indenni. Tutto qui. L’estate è ancora lunga e abbiamo tempo per prepararci all’autunno e all’inverno che seguirà. Per fortuna – conclude Venturi – al momento i litigi tra i virologi sono quasi cessati e questo è già moltissimo. Meglio impegnarsi sui problemi che non dover sempre subire o smentire i catastrofisti a buon mercato. Stiamo tutti bene e un abbraccio a tutte e tutti. Responsabilità e Rispetto. Sempre".

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