Covid all'Interporto, il direttore: "Nessun focolaio nel polo logistico. Contagi avvenuti in altri contesti sociali"

Sergio Crespi spiega come si stanno muovendo nel settore della logistica insieme ad Ausl: "Tamponi fatti sulla prima dozzina di aziende. Su 350 test solo un positivo"

L'Interporto di Bologna al centro della cronaca a causa di un contagio da Coronavirus fra i dipendenti di un'azienda di logistica. Il caso arriva dopo quelli di Bartolini e di TNT e a fare il punto è Sergio Crespi il direttore di quella che è una delle piattaforme logistiche più importanti d'Europa: "La premessa che va fatta è che all'Interporto di Bologna durante il lockdown non ci siamo mai fermati applicando sempre alla lettera tutti i protocolli anti-contagio. E infatti noi di focolai non ne abbiamo e questo non può essere un caso, ma un effetto del nostro modo di operare. Ricordiamo che si parla di focolaio quando una trentina di persone all'interno di una sola azienda risultano positivi". 

“350 tamponi fatti in 4 giorni, un solo positivo al Covid-19”

Rispetto ai contagi registrati nella logistica dunque, quali sono stati i punti deboli del meccanismo che hanno consentito al virus di farsi strada? "Non c'è punto debole nella mia ottica. Su 350 tamponi che sono stati eseguiti fra giovedì e oggi (martedì 14 luglio, ndr) all'interno della nostra struttura, che ricordo conta 4.750 persone insediate, c'è una sola persona positiva e quindi non certo un focolaio, con i contagi avvenuti in altre situazioni sociali al di fuori di qui. Da tempo stiamo lavorando insieme ad Ausl con un massiccio piano di prevenzione, il programma Interporto Sicuro il cui scopo è quello di arrivare a un campione significativo quantificabile nel 30% dei 4 mila lavoratori. Per il momento sono state controllate le prime 12/13 aziende in ordine perbacino di lavoratori". 

Il Covid-19 avrà in qualche modo cambiato la logistica? "Mi baso su un dato oggettivo che si fonda sui numeri. Numeri che durante il lockdown hanno registrato per quanto ci riguarda un calo del 50% nei transiti pesanti, del 60% per quelli leggeri e un -33% per quelli ferroviari. Oggi le percentuali sono differenti: -5% per i transiti pesanti, -15% per quelli leggeri (dovuto allo smartworking) e +3% per quelli ferroviari. Dunque pare che si vada bene così". 

Sergio Crespi-2

Sergio Crespi

Una campagna di sensibilizzazione nel polo logistico sviluppata con AUSL: "“Interporto sicuro”

“Interporto sicuro” è il nome della campagna di sensibilizzazione sviluppata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna in collaborazione con Interporto Bologna SpA, con l’obiettivo di conoscere quanto il virus ha circolato nel polo logistico, che non ha mai smesso di operare durante il lockdown e di aumentare l’attenzione alle misure di prevenzione, per contrastare la diffusione di Covid-19 tra i lavoratori delle oltre 120 imprese presenti nel Hub logistico dell’Interporto.

Nodo nevralgico del settore logistico bolognese, l’Interporto di Bologna rappresenta il luogo per eccellenza di entrata, uscita e scambio delle merci, con oltre 4.000 transiti giornalieri e centinaia di contatti tra addetti ogni giorno. Per questo il Dipartimento di Sanità Pubblica ha messo a punto un piano di intervento per mappare il rischio attuale e rimarcare l’importanza delle misure igieniche da rispettare e dei comportamenti da adottare per minimizzare la possibilità di diffusione del virus SARS-CoV-2.

Nelle giornate di esecuzione dei test, il personale del servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’Azienda USL sarà sul luogo per osservare le dinamiche di contatto nel sito e sarà a disposizione dei Responsabili della Sicurezza dei Lavoratori per confrontarsi sulle scelte da adottare nelle situazioni ritenute più critiche. Dal versante della promozione della salute, grazie al confronto con i medici competenti aziendali e i rappresentanti sindacali attivi nel polo, sarà sviluppato un servizio di sostegno ed educazione sanitaria per gli operatori, avvalendosi anche dell’apporto di mediatori culturali, per consolidare le conoscenze e le motivazioni dei dipendenti in materia di igiene e sicurezza. Saranno, inoltre, messi a disposizione materiali informativi sui principali comportamenti da mantenere durante l’attività, nelle principali lingue estere, diffusi tramite i canali di Interporto Bologna Spa.

Focus particolare della campagna informativa i comportamenti degli operatori durante i momenti di pausa dal lavoro, nei luoghi di ristorazione e nei servizi igienici presenti, dove può allentarsi l’attenzione alle misure precauzionali e sono più frequenti interazioni informali tra dipendenti. Terzo ambito di intervento, l’attività di vigilanza nei confronti delle imprese per il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro che sarà rafforzata durante il mese di luglio, incrementando ulteriormente le ispezioni già pianificate all’interno del tavolo multisettoriale degli organismi di vigilanza coordinato dalla Prefettura.

Numeri dall'inizio dell'epidemia ad oggi nelle aziende di logistica

Dall’inizio dell’epidemia a oggi, nonostante il lockdown e la conseguente sospensione della maggior parte dell’attività di vigilanza, sono state controllate per il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19 complessivamente 723 sedi operative di aziende del territorio, di cui 620 programmate e 103 su segnalazione, in 448 casi attraverso sopralluoghi sul posto. Nell’ambito dei controlli effettuati sono state individuate irregolarità in 5 sedi a fronte di 525 senza irregolarità. L’esito dei controlli non è ancora definitivo per ulteriori 193 unità per cui sono in corso approfondimenti documentali. 48 interventi sono stati effettuati congiuntamente con altri enti, principalmente forze dell'ordine e Ispettorato Nazionale del Lavoro. Nei mesi di marzo e aprile, nel momento in cui le aziende del comparto logistico proseguivano e aumentavano la loro attività a causa del lockdown, sono state controllate documentalmente 134 aziende di logistica, a cui si sono aggiunti 51 ulteriori controlli successivi con sopralluoghi, per un totale di 185 sedi operative di aziende controllate da marzo a giugno 2020.

L’attività del mezzo mobile del Dipartimento di Sanità Pubblica

Un ambulatorio su ruote si sta muovendo sul territorio bolognese per interventi di promozione della salute di prossimità. In questo periodo di emergenza, il mezzo è impiegato nell’attività di screening sierologico nelle comunità. A bordo, un team composto da medico, infermiere e biologo. In 15 minuti si ha l’esito del test per l’individuazione di anticorpi al virus SARS-CoV-2 e il referto in mano. Nel caso di positività al test, il team effettua anche il tampone naso-orofaringeo per la ricerca molecolare del virus che viene portato in giornata al laboratorio della Microbiologia del Policlinico Sant’Orsola per l’analisi. Nel primo mese di attività il mezzo ha compiuto 17 interventi, effettuando 1.842 test sierologici e 468 tamponi a diverse categorie di persone individuate dalla Regione Emilia-Romagna, tra cui i vigili urbani delle polizie locali di tutti i comuni del bolognese, operatori socio-sanitari impegnati nell’assistenza domiciliare, ospiti e operatori di centri diurni per disabili e case di riposo, sacerdoti e operatori dei centri estivi attivati in questo periodo.

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