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Jessica Faccini e Andrea Padovan con le mascherine

Jessica Faccini e Andrea Padovan con le mascherine

Coronavirus| Mascherine gratis per sanitari, farmacisti e forze dell'ordine: "Le produciamo grazie a tante sarte volontarie"

I titolari della Sartoria San Lazzaro: "Le mascherine sono state testate anche dall'Ospedale Sant'Orsola che ne ha ordinate 2mila. Queste saranno prodotte in un laboratorio Covid-19 ad Ascoli, mentre noi continueremo a produrle gratuitamente per chi ogni giorno è in trincea"

Duecento mascherine in Tnt (tessuto non tessuto) realizzate in un giorno e distribuite personalmente a farmacie, pattuglie delle forze dell'ordine fermate in mezzo alla strada, sanitari del 118 e all'Ospedale Sant'Orsola che, dopo averle testate, ne ha ordinate subito 2mila. Un gesto di solidarietà nato da una tragedia e sfociato in un aiuto concreto a chi, in questi giorni, è in trincea contro il Coronavirus.

Jessica Faccini e Andrea Padovan sono i titolari della Sartoria San Lazzaro, atelier di abiti da sposa, che hanno deciso di mettersi al servizio della comunità: "Siamo in un momento in cui è necessario stringersi - spiega a BolognaToday Jessica Faccini - Due settimane fa ho perso mio suocero, aveva varie patologie ed ha avuto una crisi. Abbiamo chiamato il 118 e i sanitari non avevano le mascherine, così come quando sono tornati, insieme al medico, per constatarne il decesso dopo tre giorni. Io e mio marito ci siamo fermati a riflettere, e in questo momento di dolore e sofferenza generale per tutti ci siamo chiesti cosa potevamo fare, e da qui l'idea di fare mascherine da donare a chi ogni giorno è lì fuori per salvare e tutelare tutti noi".

E così, in poco tempo, tutti si è concretizzato: "Avendo un atelier ho coinvolto le mie sarte, e chiesto a tutte quelle che conoscevo di produrle fornendo ovviamente noi questo tessuto, e ben 200 mascherine sono state realizzate in un giorno. La distribuzione è già iniziata, e pensi che ci siamo fermati anche dalle pattuglie delle forze dell'ordine per chiedere se ne avevano bisogno, e c'è chi ha pianto, chi ha detto di avere paura e chi ci ha ringraziato per questo gesto, ma per noi era necessario fare qualcosa". La titolare della Sartoria San Lazzaro poi incalza: "Sono incinta e ho chiesto alla mia ostetrica del Sant'Orsola se avevano mascherine e come era la situazione, spiegandole cosa stavo facendo. Poco dopo sono stata contattata da un esponente della struttura sanitaria, abbiamo portato le mascherine che sono state testate ed essendo idonee l'ospedale ne ha commissionate 2mila. Tengo a precisare - sottolinea - che queste saranno prodotte in un laboratorio idoneo Covid-19, al quale ci appoggiamo e che si trova ad Ascoli, dove vengono prodotte già mascherine per la Protezione Civile. Noi invece, insieme alle sarte dell'atelier e tutte quelle che hanno aderito da subito, continueremo a produrle gratuitamente per tutti coloro che ne hanno bisogno. E' il minimo che possiamo fare in questo momento".

La mascherine in tessuto non tessuno non sono in vendita né saranno consegnate a privati, ma donate a farmacisti, anziani, forze dell'ordine e tutti coloro che in questo momento devono lavorare per garantire una sicurezza e tutela del territorio. "In tanti ci stanno ringraziando - conclude Jessica Faccini - ma noi non crediamo di fare qualcosa di particolare che meriti ringraziamenti, stiamo facendo quello che riteniamo giusto. E' il momento di restare uniti, di fare ognuno qualcosa seppur nel propio piccolo, forza!".

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