Mortalità in tempo di Covid-19, +20% di decessi a Bologna nel mese di marzo

L'approfondimento sui decessi nel periodo gennaio-marzo 2020 confrontati con i dati del quinquennio precedente. Ecco cosa è emerso

A Bologna nel mese di marzo, il più nero dell'epidemia Coronavirus (QUI TUTTI I DATI DEL COVID A BOLOGNA, COMUNE PER COMUNE), il tasso di mortalità è aumentato del 20% se si guarda ai dati della media dei decessi dello stesso mese nel periodo 2015/2019. Nello specifico i decessi di marzo 2020 sono stati 504, contro la media di 420 decessi avvenuti nel quinquennio precedente (sempre considerando il solo mese di marzo). Se ne contano dunque 84 in più e, secondo i dati dell'Ausl di Bologna, 66 di questi sono stati causati dal Covid-19. La variazione descritta, tradotta in percentuale è del +20,1%. Per quanto riguarda i decessi da Covid-19, il giorno più nero è stato il 26 marzo con 10 morti, il 22 e il 31 con 8 e il 16 marzo con 6.

Così la fotografia scattata dall'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna che, vista la rilevanza assunta dalla mortalità in questo momento storico, ha messo a disposizione un approfondimento sui deceduti residenti in città nel periodo gennaio-marzo 2020 per data di evento, "ai fini di un’analisi più adeguata dal punto di vista epidemiologico rispetto ai consueti report per data di registrazione in anagrafe (I dati riferiti agli eventi avvenuti nel corso del mese di marzo e registrati fino ad oggi potrebbero subire però delle variazioni e sono quindi da considerarsi provvisori)".

Tendenza dati mortalità per l'intero primo trimestre 

Mortalità ANDAMENTO MORTALITA-2

Lo studio prende in considerazione anche le variazioni tra la mortalità nel primo trimestre 2020 (400 decessi a gennaio, 416 a febbraio e 504 a marzo) e la media del quinquennio 2015-2019. Qui c'è una diversa tendenza (-0.8%) rispetto al raffronto dei dati emersi considerando il solo mese di marzo (+20.1%). Da una prima lettura della mortalità per data di evento, emerge  che a gennaio 2020 il numero di deceduti  è notevolmente inferiore sia rispetto a gennaio 2019 (446 decessi pari allo -10,3%), sia rispetto alla media mensile del periodo 2015-2019 (-20,3%). A partire da febbraio c’è un’inversione di tendenza che vede i decessi in rialzo del +3,2% rispetto allo stesso mese dell’anno 2019 (403 decessi) e del +21,7% rispetto a marzo 2019 che aveva contato 414 decessi .

A causa di un numero di decessi decisamente basso nel mese di gennaio di quest'anno, in complesso il trimestre gennaio-marzo 2020 - che conta 1.320 decessi - risulta in linea con la media del periodo 2015-2019 (1.331 decessi) da cui si discosta del -0,8%. Dal confronto con le medie mensili del periodo 2015-2019 si rileva un aumento dei decessi pari al +1,6% in febbraio e +20,1% a marzo.

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MORTALITA GIORNALIERA-2

Osservando i dati giornalieri a partire dal 18 marzo 2020 si rileva un'eccedenza di decessi rispetto alla media giornaliera mensile del quinquennio 2015-2019. In complesso sono decedute 400 persone a gennaio, 416 a febbraio e 504 a marzo. 

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I dati sul sesso: l'innalzamento della mortalità ha interessato soprattutto i maschi

Concentrandoci sui mesi di febbraio e marzo, l’innalzamento della mortalità rispetto alla media 2015-2019 ha interessato soprattutto i maschi. A febbraio, a fronte di una variazione pari al +1,6% dei deceduti in complesso, si rileva tra gli uomini un aumento +6,9% (rispetto alla media del quinquennio precedente), mentre la mortalità femminile nel mese di febbraio 2020 è addirittura in calo (-2,7%). Come si è detto la crescita dei decessi si è verificata in particolare nel mese di marzo, registrando un incremento del +20,1% rispetto alla media 2015-2019, che arriva al +29,3% per gli uomini, mentre si attesta al +13,2% per le femmine.

Per una misura più accurata della variazione della mortalità differenziale per maschi e femmine consideriamo il tasso di mortalità per sesso per mille residenti, che a marzo mostra aumenti lievemente più contenuti rispetto a quelli rilevati nel confronto dei valori assoluti e pari al +27,5% per i maschi, al +12,5% femmine.

DISTRIBUZIONE MORTALITA-2

I dati sull'età dei decessi

L'età alla quale si verifica il maggior numero di decessi in una popolazione è un indicatore della durata della vita e nella nostra è pari a 87 anni. Confermando la longevità dei bolognesi, nel primo trimestre 2020 la maggior parte dei decessi avviene in età avanzata: il 72,8% dei deceduti sono ultraottantenni. Al contrario i decessi nella popolazione fino ai 44 anni sono minoritari e nel primo trimestre hanno riguardato 4 residenti fino ai 14 anni (la media 2015-2019 è 3), 6 giovani tra i 15 e 29 anni (la media 2015-2019 è 4), infine 9 persone tra i 30 e 44 anni in linea con la media 2015- 2019. Le variazioni del numero dei decessi rispetto alla media 2015-2019, possono risentire delle modificazioni della struttura per età della popolazione nel corso del tempo per questo motivo è più corretto confrontare i tassi specifici di mortalità per età mensili concentrandoci sulla popolazione di 45 anni e più.

Andamento altalenante nella classe di età 45 e i 64 anni i cui tassi di mensili di mortalità 2020 a gennaio sono in aumento del +4,4% rispetto alla media mensile 2015-2019, diminuiscono del -8,9% a febbraio, per tornare a crescere del +19,7% nel mese di marzo. Nella popolazione tra i 65 e i 79 anni i tassi di mensili di mortalità 2020 risultano in diminuzione rispetto alla media in gennaio (-21,6%) e in febbraio (-20,7%), mentre nel mese di marzo vi è un aumento paria al +23,7% (il più elevato rispetto all’incremento medio di marzo pari al +18,9%). Considerando i tassi di mortalità riferiti alla popolazione di ottanta anni e oltre sono in diminuzione nel mese di gennaio (-23,7%), in crescita del +5,4% nel mese di febbraio, infine nel mese di marzo si registra un incremento del +18,4% (di poco inferiore a quello medio cittadino)

DECESSI PER COVID-2

Dai primi dati provvisori diffusi dall’Azienda USL di Bologna i deceduti per Covid-19 domiciliati o residenti a Bologna durante il mese di marzo sono complessivamente 66

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