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Coronavirus: infezione dopo il trapianto, morto Adriano Rinaldi, storico 'padre' dei pub bolognesi

Il saluto di famiglia e dipendenti del noto gestore: "Vola alto, grande Adri"

Lutto nel mondo dei pub bolognesi. Nel weekend è morto Adriano Rinaldi, storico socio di alcuni dei pub che hanno fatto la storia di Bologna. Rinaldi aveva 62 anni. Stando alle prime notizie, riportate da Repubblica Bologna e Il Resto del Carlino, è spirato in seguito alle complicazioni insorte a causa del coronavirus, che l'uomo ha con tutta probabilità contratto in ospedale, al Sant'Orsola, durante il decorso post-operatorio nel reparto Nefrologia per un trapianto di rene. Trapianto riuscito, nonostante Rinaldi soffrisse di patologie pregresse, croniche e concomitanti, ma poi il coronavirus ha colpito.

Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai cari del famoso gestore. In un messaggio sui social a firma dei due pub Dragon e Old Bridge si legge: "Per l’amore immenso che ci hai lasciato, che vivrà sempre costantemente nei nostri cuori ed in ogni nostro gesto. Vola alto grande Adri;
Probabilmente ti stanno aspettando per una partita a carte... Ti ameremo sempre, per sempre. Un abbraccio forte! Ma forte forte!”

Rinaldi aveva intrapreso la strada dei pub nel lontano 1977, assieme ad altri soci, con l'apertura del Number Ten. Poi, negli anni ottanta altri due locali, poi diventati famosissimi, ovvero il The Dragon Pub e l'Old Bridge.

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