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Ordinanza Coronavirus, svuota le scuole ma riempie i parchi: "Più tempo per stare con i figli"

Mamme e papà al parco, si parla del disagio per la chiusura delle scuole, ma molti la prendono bene: "Non siamo preoccupati, ci siamo organizzati con nonni e baby-sitter"

Le scuole sono chiuse e lo stop forzato deciso dalla Regione Emilia-Romagna per far fronte alla diffusione del Coronavirus (le scuole restano chiuse anche la prossima settimana? Ecco cosa dice Venturi) non è per tutti un disagio poi così grande. I parchi cittadini in questi giorni, anche grazie a giornate tiepide e assolate, sono pieni di bambini accompagnati da nonni e genitori, mentre sono tantissimi anche i ragazzi che si danno appuntamento all'aria aperta per un ripasso, in attesa di tornare sui banchi e alle verifiche slittate di qualche giorno. 

"Ci siamo dovuti organizzare per badare ai bambini, ma questa settimana è come se fosse sempre domenica - a parlare la mamma di una bimba di cinque anni nella zona giochi dei Giardini Margherita - è vero che c'è preoccupazione generale, ma il lato positivo di tutto questo è che sto trascorrendo più tempo con mia figlia giocando sotto il sole. Lei è ancora piccola e non capisce molto, non fa domande: si accontenta di sapere che la scuola è chiusa ed è felice di poter giocare insieme". 

Come spiegare ai nostri figli il Coronavirus: lo spiega la psicologa 

Mario, il titolare delle giostrine dei Giardini Margherita: "Mio padre era qui già sessant'anni fa e ne abbiamo viste tante in tutto questo tempo. Siamo sopravvisuti a Cernobyl, figuriamoci se ci spaventiamo per questo virus. Qui non se ne parla, siamo tutti tranquilli e i bambini fanno i loro giri spensierati, come sempre. C'è più gente, è vero, ma è vero anche che un febbraio con queste temperature in generale stimola a stare fuori e venire al parco. Il disinfettante che vedete qui sul bancone? - e Mario indica un dispendes di Amuchina vicino alla cassa - C'è sempre stato, ma adesso lo notate per via del Coronavirus". 

In generale quindi l'atmosfera è piuttosto tranquilla e ci si chiede se anche la prossima settimana le scuole saranno chiuse: "Se così fosse noi ci adegueremo e rispetteremo l'ordinanza perchè sappiamo che si decide per la sicurezza di tutti. E poi io per precauzione ho già chiesto a mia mamma di venire a fare la baby-sitter al suo nipotino - spiega un giovane papà che non perde d'occhio il figlioletto impegnato sui giochi - e l'ho fatto nonostante lei sia di Piacenza". L'affermazione viene accolta con delle battute e dei riferimenti a possibili contagi, ma tutti i genitori scherzano. 

"Alcune attività come il noleggio dei mini go-kart a pedali sono aperti anche la mattina, mentre di solito lo sono solo nel pomeriggio - spiega una nonna a passeggio con il nipotino  - il parco è decisamente più vivace del solito e, come spesso accade, siamo noi nonni a mettere una toppa all'emergenza scuola chiusa. Siamo felici di aiutare i nostri figli, ma avremmo bisogno di riposarci anche noi. Intanto però ci godiamo queste giornate di sole e giochi, ma senza preoccupazione per il contagio, anche se la stampa a volte ci spaventa un po'". 

E ai Giardini Margherita in questi giorni si vedono anche tanti studenti delle superiori, come un ragazzo e una ragazza, ripettivamente del Pacinotti e del Galvani, che sono venuti a studiare su un prato: "Siamo tutti contenti per la chiusura delle scuole, per nulla spaventati dal virus. Nel frattempo ci hanno dato dei compiti da fare a casa e studiamo per le verifiche che nel frattempo sono state rimandate". 

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