Coronavirus: opere in fiera e all'esterno o anche museo, il Teatro Comunale fermo fino a fine maggio

Come si concilia opera e covid? Mini spettacoli, opere e concerti in grandi spazi e luogo anche da visitare

Il Teatro comunale è disposto anche ad abbandonare la sua sede storica in piazza Verdi e spostarsi fuori dal centro. Considerata l'emergenza Coronavirus, infatti, opere e alcuni grandi concerti potrebbero essere ospitati nei padiglioni della Fiera o in altri spazi industriali. Anche se per ora questo è soltanto un progetto-idea, "piace molto" a Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro, intervenuto questa mattina in commissione Cultura del Comune par parlare della ripartenza dell'ente lirico e della sua fase 2 in. Per ora "lo butto lì- dice Macciardi- ma sarebbe interessante pensare di fare qualche grande spettacolo tipo 'evento', come già è stato fatto in occasione di alcuni festival, riutilizzando i padiglioni industriali o anche quelli della Fiera, perchè no?".

Nel frattempo il comunale sta anche pensando di trasformarsi in un 'museo'. Forse serviva proprio un'emergenza sanitaria per ripensare "lo spazio meraviglioso di questo teatro del '700, ancora sconosciuto a molti" come luogo anche da visitare e non solo come spazio dove andare a apprezzare un'opera. Ha detto Macciardi. Il Teatro dunque potrebbe aggiungersi alla lista dei 'musei' da visitare in città.

Biglietti online e ingressi contingentati per musei e biblioteche

Ma come si possono conciliare l'opera e il teatro e il covid? Macciardi spiega che il Teatro comunale sta valutando la possibilità di fare spettacoli in versione ridotta, dei quali le persone però potranno godere in sala (e non più in streaming) sfruttando i palchetti rialzati, magari stando da soli o al massimo insieme a un'altra persona, così da garantire le distanze e le norme di sicurezza.

E anticipa che per l'estate bolognese, il comunale sta pensando anche di sfruttare lo spazio esterno della terrazza, chiaramente in forma più contingentata rispetto agli scorsi anni. Sarebbe "un piccolo luogo di aggregazione magari per poche persone", spiega il sovrintendente, annunciando che gli addetti del Teatro sono già al lavoro anche per "svuotare" la Sala Bibbiena che diventerà sala di prove e registrazione per i musicisti dell'orchestra. Forse quest'estate "non ci saranno grandi assembramenti nelle piazze, ma noi possiamo andare in giro in tanti piccoli spazi portando i nostri messaggi positivi, di speranza, i nostri segnali", continua Macciardi, spiegando i progetti del Teatro comunale dalla fase 2 in poi.

I lavoratori del Teatro però non sono solo gli artisti dell'orchestra, ma anche artigiani. "Stiamo anche ripensando le altre nostre attività dei laboratori- continua Macciardi- per questo stiamo cercando di iniziare a costruire dei plexiglass o dei distanziatori in legno per dividere musicisti, coro e così via".
E ancora, anche la sartoria del Teatro pronta a costruire mascherine per gli operatori del Teatro, chiaramente non sanitarie ma comunque molto utili. Anche Claudio Longhi, direttore artistico di Emilia-Romagna Teatro Fondazione (Ert), nel suo intervento in Comune, sottolinea che per far ripartire la cultura una via è quella di "concentrarsi sulla messa a fuoco della funzione del teatro in città" come 'spazio pubblico', dando così anche un 'nuovo respiro' all'attività teatrale. Longhi prende l'esempio della nascita del Piccolo di Milano per ispirarsi al concetto di 'teatro pubblico': "si cominci a pensare di poter dare alle strutture la possibilità di adeguarsi alla fase di incertezza in atto".

Rimborso biglietti o donazione: come fare

In tutti i casi, il comunale di Bologna resta sicuramente fermo fino a fine maggio. Secondo le disposizioni del decreto Cura Italia e in base al Dpcm del 27 aprile, "coloro che sono in possesso di biglietti per gli spettacoli sospesi tra l'8 marzo e il 17 maggio- spiega il Teatro comunale- hanno la possibilità di scegliere di sostenere la musica e il Teatro nel difficile contesto attuale non chiedendo il rimborso, aderendo così alla campagna nazionale oppure di richiedere il rimborso tramite voucher sulla base delle modalità previste". Si può ottenere il risarcimento, avendo un titolo d'ingresso acquistato sia online sia in biglietteria, esclusivamente accedendo alla pagina "VIVAforVoucher" di Vivaticket. Il voucher rilasciato sarà spendibile entro un anno dalla data di emissione sul portale Vivaticket per l'acquisto degli eventi del Teatro comunale; dall'1 settembre potrà essere usato anche in biglietteria. Le modalità di rimborso dei biglietti per gli spettacoli sospesi dopo il 17 maggio, invece, "saranno comunicate appena possibile", scrive la Fondazione. Per quanto riguarda i possessori di abbonamento, questi verranno contattati direttamente dal Teatro "in merito alle disposizioni che riguardano i loro titoli d'ingresso, in considerazione anche delle tempistiche per la possibile ripresa delle attività".
(dire)

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