Coronavirus e violenza sulle donne, Zaccaria: "Uscire di casa? Diventa necessità"

Si può telefonare al 1522 oppure recarsi fisicamente al centro antiviolenza

L'obbligo di rimanere in casa forzatamente a causa del coronavirus fa calare in modo "notevole" le chiamate ai Centri anti violenza e anche le Procure segnalano un "drastico calo delle denunce".

A confermare una preoccupazione che circola da alcuni giorni e' oggi l'assessora alle Pari opportunità del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria, in risposta alla consigliera del Pd, Simona Lembi che ha posto il tema dei problemi posti dall'emergenza coronavirus al contrasto alla violenza domestica di genere e sui minori.

"Preoccupa molto la situazione attuale, nella quale, peraltro, le donne che subiscono violenza sono continuamente sotto controllo e non hanno più occasioni di contattare i centri o di chiedere aiuto in seguito ai fatti violenti", dice Zaccaria.

Per questo, l'assessora ricorda che "le donne che hanno bisogno di aiuto sappiano che possono uscire di casa se si sentono in pericolo, nonostante le restrizioni attualmente in essere, trattandosi di evidenti motivi di necessità e tutela della salute che possono essere oggetto di autocertificazione".

Dunque, se una donna si trova in pericolo in casa non solo può telefonare al numero 1522 ("Esiste anche un'applicazione per smartphone che funziona allo stesso modo, considerato che per molte donne è difficile telefonare, costrette in casa con il compagno", dice Giulia Sudano, presidente dell'associazione Orlando), ma può anche recarsi fisicamente in uno Centri anti violenza della città. 

Nonostante subire violenza domestica sia considerata una delle 'necessita'' per cui e' lecito abbandonare l'abitazione, l'assessora comunale di Bologna Zaccaria auspica che in un momento di emergenza come questo sia il maltrattante ad essere allontanato da casa "per evitare il sovraffollamento nelle case rifugio oltre al fatto che la vittima debba comunque essere tutelata maggiormente rispetto all'autore della violenza".

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Per questo, Zaccaria ricorda che la legge dal 2001 prevede la possibilità di allontanare la persona violenta da casa e che può essere fatto "per effetto di una misura cautelare da parte di un giudice penale o di un provvedimento di un giudice civile". Dal 2013 poi, è "aumentato il potere delle Forze dell'ordine di allontanare il maltrattante nell'immediatezza dei fatti quando si interviene in seguito ad una chiamata in emergenza". (Saf/ Dire)

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