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Corruzione per favorire case farmaceutiche, i Nas arrestano 19 persone

Partita da Parma, l'operazione ha interessato sette regioni. 75 gli indagati, 5 misure interdittive e una cinquantina di perquisizioni. Accertamenti anche a Bologna

Sarebbe coinvolto anche un anestesista del Policlinico Sant'Orsola nell'indagine che ha portato i Nas di Parma ad arrestare stamane 19 persone, notificare cinque misure interdittive ed effettuare 52 perquisizioni. Alla maxi operazione contro presunti episodi di corruzione e riciclaggio, denominata 'Pasimasi', hanno preso parte oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di 7 Regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio.

I militari hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica di Parma ed emessa dal G.I.P. presso il locale Tribunale. L'ipotesi della procura parmense è che alcuni medici e imprenditori operanti nel settore della farmacologia, in particolare nel trattamento del dolore, abbiamo instaurato un "sodalizio criminale" dove "venivano valorizzate e condotte sperimentazioni cliniche illegittime su ignari pazienti (con oneri a carico del SSN) e sviluppate ricerche e raccolte di dati strumentali ai fabbisogni delle industrie, soprattutto con finalità di promozione e divulgazione dei relativi prodotti farmaceutici, avvalendosi della collaborazione di un dirigente compiacente del Ministero della Salute".

La 'mente' di questo complesso sistema, che ricompensava medici e professionisti compiacenti, è secondo gli inquirenti, Guido Fanelli, 62enne, direttore della Seconda Anestesia del Maggiore di Parma e docente universitario. Fanelli avrebbe orchestrato un articolato sistema corruttivo realizzato "per incamerare somme di denaro e beni di ingente valore, attraverso l’asservimento delle relative funzioni pubbliche agli interessi commerciali di alcune case farmaceutiche interessate a creare una propria “zona” di influenza su pubblici ufficiali per la promozione e la diffusione illecita dei relativi prodotti farmaceutici.

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