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"Antagonisti" in corteo: striscioni, fumogeni e traffico bloccato vs i divieti di dimora

Le forze dell'ordine si sono schierate massicciamente al fine di evitare disordini. Il serpentone ha percorso i viali, per poi immettersi nel centro e arrivare fino alle Due Torri. Il passaggio del corteo ha provocato disagi al traffico

Corteo oggi pomeriggio al via da piazza XX Settembre promosso dalla campagna "Libertà di dimora" contro le misure cautelari nei confronti di alcuni attivisti dei collettivi locali. Centri sociali e collettivi si sono dati appuntamento alle 15.30, per avviare la loro “battaglia per cancellare il divieto di dimora dalla storia e mettere fine all’utilizzo delle misure cautelari e preventive contro il dissenso, per riportare in città tutte e tutti coloro che sono stati obbligati a lasciarla, per liberare tutte e tutti coloro che sono detenuti in casa o comunque limitati nel pieno esercizio della libertà”.

C'era tensione nell'aria. Le forze dell’ordine si sono schierate massicciamente al fine di evitare disordini. Il serpentone ha percorso i viali, per poi immettersi nel centro e arrivare fino alle Due Torri. Il passaggio del corteo ha provocato disagi al traffico. Qualche fumogeno e qualche striscione per ribadire il 'No ai divieti di dimora' per i loro compagni banditi dalla città. 

La manifestazione non ha avuto risvolti violenti, come invece si temeva. Nei giorni scorsi il sindaco di Bologna, Virginio Merola, si era appellato agli ‘antagonisti’ che oggi scenderanno in piazza: "Vorrei davvero che il 26 non si trasformasse in un'occasione di scontro – aveva messo le mani avanti il primo cittadino - "Secondo me una sinistra moderna, nel nuovo secolo, non ha niente a che fare con la violenza e mi aspetterei posizioni chiare su questo punto. La violenza non è compatibile con la costruzione di una moderna sinistra".

I manifestanti oggi non protestano solo contro i divieti di dimora e le misure restrittive che hanno colto i loro ‘compagni’, ma sarà anche una sorta di manifestazione contro l'iniziativa nazionale annunciata dal leader della Lega nord, Matteo Salvini, che avrà luogo il prossimo novembre a Bologna. "Le manifestazioni di protesta, tutte, quelle di Salvini o quelle contro Salvini – aveva detto Merola - vanno viste unicamente, dal punto di vista dell'ordine pubblico, su come svolgerle, dove svolgerle e non è un problema mio. Il problema mio, che rappresento la città - continua - è che la violenza a Bologna come arma di lotta politica non ha cittadinanza".

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