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Tagli e spese della politica, si torna in piazza il 29 novembre: 'Moratoria degli sfratti'

Ancora mobilitazioni il 29. Gli studenti che ieri hanno sfilato per il diritto allo studio, torneranno a fianco dei sindacati di base contro l'austerity e per chiedere al sindaco una moratoria degli sfratti

Si scende di nuovo in piazza il 29 novembre. Dopo la manifestazione degli studenti che ieri hanno sfilato per il diritto allo studio, venerdì partirà da Piazza XX Settembre un corteo contro "le politiche dell’Unione Europea, sostenute dal Governo delle larghe intese, che stanno peggiorando la macelleria sociale inaugurata dal Governo Monti" si legge nella nota del sindacato di base USB che sarà affiancato dai collettivi degli studenti (GUARDA IL VIDEO).

Contro i "tagli ai salari, licenziamenti, aumento delle tariffe, privatizzazioni dei servizi pubblici, il continuo attacco alle pensioni" che "stanno portando milioni di giovani a non avere alcun reddito, a perdere i più basilari diritti come quello di un alloggio. Tutto ciò mentre continuano ad essere spesi soldi pubblici per incentivi alle imprese, per sostenere banche e istituti finanziari, per finanziare grandi opere e grandi eventi, che sono diventati la nuova frontiera dello sfruttamento e della compressione dei salari e dei diritti".

MORATORIA SFRATTI. In tutta l’Emilia Romagna "USB rilancia la mobilitazione contro le privatizzazioni dei servizi pubblici e le esternalizzazioni dando inizio ad una campagna sull’occupazione e il lavoro, per l’utilizzo dei soldi pubblici a favore dei lavoratori, per la difesa del diritto alla casa e all’abitare" per ottenere che "il sindaco di Bologna prenda provvedimenti per una moratoria degli sfratti e per il riuso e la requisizione del patrimonio sfitto per utilizzarlo a fini abitativi".

"L’USB lavorerà" continua la nota "per la costruzione di una mobilitazione nei confronti della Regione Emilia Romagna, da cui transitano milioni di euro di finanziamenti pubblici, e che ha responsabilità diretta sulle politiche che stanno stritolando la vita dei lavoratori".

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