Disordini al corteo 'welfare e diritti': condanna del consiglio comunale

Approvato un odg proposto da Piergiorgio Licciardello (Pd) che ha ottenuto i voti, oltre che dei dem, anche di Città comune, M5s, Lega, Fdi, Insieme Bologna, Al centro Bologna. Non hanno partecipato al voto Coalizione civica e Nessuno resti indietro

Il Consiglio comunale di Bologna "condanna con fermezza" i "comportamenti violenti ingiustificabili" registratisi durante la manifestazione di sabato sera in centro, passata anche all'interno della galleria Cavour con annesse scritte e lanci di vernice contro alcune vetrine dei negozi.

Il corteo era promosso da Riders union con l'adesione di Adl-Cobas, Professionisti spettacolo e cultura, Laboratorio salute popolare e diversi tra collettivi antagonisti e centri sociali della citta'.

Nella crisi aperta dall'emergenza Covid "ci viene presentata una alternativa che sa di ricatto: o il lavoro o la salute", hanno scritto i riders annunciando la manifestazione, ma "pensiamo che invece vada scardinata questa alternativa: vogliamo reddito e salute, welfare e diritti. È una questione di scelte e noi vogliamo poter dire la nostra".

Su quanto accaduto sabato l'aula di Palazzo D'Accursio ha preso posizione approvando un odg proposto da Piergiorgio Licciardello (Pd) che ha ottenuto i voti, oltre che dei dem, anche di Città comune, M5s, Lega, Fdi, Insieme Bologna, Al centro Bologna. Non hanno partecipato al voto Coalizione civica e Nessuno resti indietro.

"Nel corso del corteo organizzato dai riders per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle loro condizioni lavorative- così l'odg- gruppi di facinorosi tra cui, presumibilmente, alcuni esponenti di alcuni collettivi e centri sociali, hanno messo in atto atti violenti, irrompendo in galleria Cavour, travolgendo una guardia giurata e danneggiando i negozi e vetrine, con commessi e cittadini costretti a barricarsi all'interno degli esercizi stessi".

Poi i manifestanti "si sono scontrati infine con le forze dell'ordine, che trattenevano e denunciavano due dei manifestanti per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e porto armi ed oggetti atti ad offendere": così l'odg ricostruisce quanto accaduto dopo il blitz in galleria Cavour, quando la Polizia ha raggiunto il corteo che si allontanava e ha fatto partire una carica. In seguito due persone sono state denunciate per resistenza e una delle due anche per violenza e porto di armi e oggetti atti ad offendere.

"Il diritto a manifestare in modo pacifico il proprio malcontento è inviolabile" e "le istanze rappresentate nel corso delle manifestazioni necessitano dell'attenzione della politica", continua l'odg, ma "gli atti violenti non sono mai giustificabili, in quanto espressione di una cultura squadrista".

Per questo il Consiglio condanna gli episodi di sabato esprimendo solidarietà al vigilante, alle forze dell'ordine ("Chiamate al delicato compito di mantenere con equilibrio la legalità") e ai commercianti coinvolti. Nell'odg, infine, si auspica che "le indagini individuino e assicurino alla giustizia tutti i responsabili".

Riders Union, dopo la manifestazione, ha scritto sui social che sabato "un corteo determinato di riders, lavoratori dello spettacolo e della ristorazione, di precari senza alcuna tutela, di studenti e studentesse, ha attraversato le strade della città per chiedere con forza politiche sociali, diritti, denaro e welfare".

Continua il post: "Nessuno va lasciato indietro. Per questo condanniamo la violenza della polizia che ha caricato il corteo alle sue spalle e fermato due persone, tra cui un avvocato nell'esercizio delle sue funzioni". Circostanza, quest'ultima, riferita anche da altri collettivi come Crash e Cua. (Pam/ Dire) 

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