Corteo vs lo Student Hotel di via Fioravanti: collettivi in marcia con fumogeni e vernice, polizia schierata

"Stanchi di subire la prepotenza di pochi". Così l'attacco della Lega a seguito della manifestazione odierna in Bolognina dove i collettivi hanno marciato, tallonati dalla polizia

(Le immagini postate da Bosco sulla sua pagina FB)

Schieramento di polizia da un lato. Dall'altro fumogeni e striscioni, branditi dagli attivisti di alcuni collettivi bolognesi che oggi sono scesi in strada marciando su via Fioravanti, nel cuore della Bolognina. Casus belli lo Student Hotel che tra poco aprirà i battenti e che sorge nello stabile ex Telecom, un tempo occupato abusivamente da alcune famiglie e poi sgomberato per costruirci appunto la lussuosa struttura.

Bosco: "Hanno lanciato bombe vernice, hanno preso anche me"

Una mobilitazione concitata dove non sarebbero mancati momenti di tensione e relative polemiche. Attacca duro la Lega. Il consigliere comunale del Carroccio, Umberto Bosco, postando le immagini della manifestazione via social network ha raccontato di essere stato preso di mira dagli antagonisti. E affonda: “I partecipanti hanno tirato 4 o 5 bombe di vernice, hanno preso anche me. Centrata pure qualche auto. E' volata anche qualche bottiglia... ”. Bosco incassa la solidarietà di Andrea Ostellari, commissario della Lega Emilia, che a margine della manifestazione degli antagonisti ha dichiarato: "Manifestare è un diritto di tutti, offendere e imbrattare no. Esprimo la mia solidarietà al consigliere della Lega, Umberto Bosco, oggetto di lanci di vernice e minacce, e a tutti i bolognesi, stanchi di subire la prepotenza di pochi. Grazie alla Questura, che è riuscita nel difficile compito di contenere il più possibile l’intemperanza dei centri sociali. C’è una Bologna onesta, laboriosa, che vuole crescere e vivere in pace. E poi c’è una minoranza di soggetti che vuole solo il caos".

Dall'ex Telecom occupata all'hotel di lusso. Antagonisti: "Se la casa è un diritto, Student Hotel è una rapina"

Sotto attacco degli antagonisti è lo "The Student Hotel Bologna" (TSH) che prende  posto nell'edificio ex Telecom, che una volta dismesso venne a lungo occupato abusivamente da alcune famiglie senza casa. Un'occupazione conclusasi esattamente 5 anni fa con uno sgombero tra aspre polemiche e tentativi di resistenza. 

TSH Bologna sarà la 16a struttura del network olandese ed è, come si legge in una nota, "studiato per accogliere studenti, turisti, vicinato e chi viaggia per affari", con spazi di coworking, auditorium, palestre e piscina. L'apertura sarebbe dovuta avvenire il primo ottobre, ma è stata slittata causa "ritardi nelle consegne", come hanno fatto sapere i gestori. 

 

Circa l'azione di protesta odierna, nulla di inaspettato. Sui social, infatti, i collettivi già nei giorni scorsi avevano annunciato contestazioni per la giornata del primo ottobre, che sarebbe dovuta coincidere con l'inaugurazione della struttura, poi slittata.

Sgombero all'ex Telecom di via Fioravanti: occupanti sul tetto e tafferugli 

"Se la casa è un diritto, Student Hotel è una rapina" - così rivendicano i collettivi - "aveva dato alloggio a circa 300 persone, sgomberata poi un anno dopo. Dopo cinque anni dallo sgombero si inaugura così nella stessa struttura uno studentato di lusso in cui gli affitti delle stanze sono alle stelle e non vanno incontro alle esigenze di tant* studenti e studentesse che in un periodo storico come questo si trovano sempre più in difficoltà a sostenere gli enormi prezzi che la città di Bologna impone", quindi si dicono pronti a "rovinare la festa". 

(Le immagini del corteo del 1 ottobre 2020 postate da Bosco sulla sua pagina FB)

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