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Martedì, 6 Dicembre 2022
Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Altro corteo invade il centro, studenti in piazza vs il Governo | LE IMMAGINI

150/200 i manifestanti, tenuti d'occhio dalle forze dell'ordine. Da piazza Verdi il corteo ha percorso un pezzo di via Zamboni per poi puntare al cuore del capoluogo emiliano

Agitazioni nel centro di Bologna da oltre 24 ore. Dopo gli scontri polizia - attivisti durante lo sgombero del palazzo occupato in via Oberdan, e il corteo che in serata ha attraversato la zona T per concludersi con l'occupazione della Facoltà di Lettere, stamane nuova mobilitazione nel cuore della città. Studenti in piazza contro il Governo Meloni (già oggetto di una dura protesta la scorsa settimana da parte dei collettivi universitari, che avevano appeso un fantoccio della premier alla Garisenda, ndr) anche nella città turrita per manifestare "contro il Governo e la scuola del merito ", come recita lo striscione (a firma Collettivo interscolastico") che apre il serpentone partito da piazza Verdi.

corteo studenti bologna oggi (4)

"No governo Meloni, no scuola dei padroni" è il testo di un altro dei tanti striscioni portato in giro dagli studenti.

Circa duecento i manifestanti, tenuti d'occhio dalle forze dell'ordine. Da piazza Verdi il corteo ha percorso un pezzo di via Zamboni e poi via San Vitale in direzione centro, al ritmo di "Bella ciao", per poi imboccare via Rizzoli, e il cuore del capoluogo emiliano.

corteo studenti bologna oggi (1)

Fumogeni davanti alle scuole. E  cori per sfogare la rabbia sfilando per le vie del capoluogo emiliano. "Siamo tutte antifasciste",  "Meloni dimissioni", "Ogni scuola sarà un'occupazione" e "Giuliano è vivo e lotta insieme a noi", in riferimento allo studente morto a settembre in un'azienda veneta durante l'alternanza scuola-lavoro.  Questi alcuni degli slogan della giornata.

 STUDENTI PROTESTANO IN ZONA U_PIAZZA SCARAVILLI (2)

Alcuni manifestanti si sono diretti verso piazza Scaravilli, in simbolo di protesta si sono legati e imbavagliati. 

 Si conclude così, con un gesto simbolico  davanti al rettorato di via Zamboni, il corteo che è sfilato oggi nel centro storico di Bologna. Gli studenti vogliono denunciare in questo modo, come spiega una ragazza al megafono, il silenzio a cui li hanno ridotti "le istituzioni". La manifestazione si è svolta senza particolari tensioni e problemi nelle vie del centro, tranne qualche scritta tracciata rapidamente con lo spray al passaggio del corteo in zona universitaria.
"Oggi è una giornata importante per riprendere decisionalità sulle nostre vite", afferma Anna Valentino, coordinatrice di Unione degli Studenti Bologna. "Vogliamo dare il nostro contributo per riscrivere l'Università- continua Valentina Novia, coordinatrice di Link Bologna- per un'idea di diritto allo studio che realmente risponda alle esigenze degli studenti, per l'accessibilità economica degli studi, per una didattica educante, per un'Università accogliente e della cura. La ministra ci ascolti". La mobilitazione prosegue nel pomeriggio in piazza Scaravilli con laboratori politici "in cui discutere insieme di transfemminismo, ecologia, diritti degli studenti e precariato e disegnare insieme la società e la formazione che vogliamo.
STUDENTI PROTESTANO IN ZONA U_PIAZZA SCARAVILLI (1)

Sciopero all' Aldrovandi-Rubbiani

Sempre stamane in sciopero di dissenso anche il personale dell'istituto Aldrovandi-Rubbiani che protesta contro la gestione della scuola da parte della dirigente Teresa Pintori. Nel corso del presidio che si è svolto davanti all'Ufficio scolastico di via de' Castagnoli, infatti, i manifestanti hanno intonato il canto dedicato alla Resistenza partigiana - Bella ciao - modificandone i versi. Dai rappresentanti dell'Ufficio scolastico, nel corso della mattinata "saremo ricevuti, era stato già accordato un incontro- spiega Luca Castrignanò, Rsu Cobas dell'istituto- per portare le nostre ragioni negli uffici amministrativi periferici del ministero dell'Istruzione, che secondo noi in questo momento devono prendere in mano e assumersi la gravità di questa situazione". La mobilitazione, dopo un'assemblea a cui hanno partecipato sia docenti che Ata, è stata proclamata da Flc-Cgil, Cisl scuola, Gilda, Cobas scuola e Rsu di istituto.  

striscioni di protesta studenti

Le voci dalla piazza

«3 studenti sono morti in un anno durante i percorsi di PCTO e mentre continuano a mandarci a lavorare gratis e senza nessuna tutela nelle aziende, il ministro Valditara ci parla di merito. Non può esistere meritocrazia in un sistema scolastico classista, che accentua le disuguaglianze tra gli studenti nell’accesso allo studio» - dichiarano Angelica dell’istituto Laura Bassi e “Mirro” dall'Aldrovandi-Rubbiani, che continuano - «Le nostre scuole cadono a pezzi, l’istruzione costa sempre di più ma si aumentano le spese militari. Questi non sono gli interessi degli studenti! Dalle piazze di oggi in tutta Italia lanciamo un messaggio chiaro al nuovo governo: soldi alla scuola, non alla guerra.»

STUDENTI CON FUMOGENI PER IL CENTRO DI BOLOGNA

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