Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Corteo per il diritto alla casa: cariche a Palazzo d'Accursio, occupata Sala Borsa

Si sono ritrovati in Piazza XX settembre per poi sfilare in corteo fin sotto il Comune per chiedere interventi sulla casa e lo stop agli sfratti. Cariche della polizia che presidia Piazza Maggiore

Sono tornati ancora in piazza oggi contro "le politiche dell’Unione Europea, sostenute dal Governo delle larghe intese, che stanno peggiorando la macelleria sociale inaugurata dal Governo Monti" si legge nella nota del sindacato di base USB, affiancato dai collettivi degli studenti (GUARDA IL VIDEO).

CARICHE SOTTO PALAZZO D'ACCURSIO. Al grido di "Comune, stiamo arrivando!" si sono ritrovati in Piazza XX settembre per poi sfilare in corteo in via Irnerio, sui viali sino a Porta San Vitale e poi sotto il Comune per chiedere interventi sulla casa e lo stop agli sfratti e dove è stato disposto un cordone di polizia che li ha respinti con una carica. Poi le tende e l'occupazione della sala Borsa.

Contro i "tagli ai salari, licenziamenti, aumento delle tariffe, privatizzazioni dei servizi pubblici, il continuo attacco alle pensioni" che "stanno portando milioni di giovani a non avere alcun reddito, a perdere i più basilari diritti come quello di un alloggio. Tutto ciò mentre continuano ad essere spesi soldi pubblici per incentivi alle imprese, per sostenere banche e istituti finanziari, per finanziare grandi opere e grandi eventi, che sono diventati la nuova frontiera dello sfruttamento e della compressione dei salari e dei diritti".

MORATORIA SFRATTI. In tutta l’Emilia Romagna "USB rilancia la mobilitazione contro le privatizzazioni dei servizi pubblici e le esternalizzazioni dando inizio ad una campagna sull’occupazione e il lavoro, per l’utilizzo dei soldi pubblici a favore dei lavoratori, per la difesa del diritto alla casa e all’abitare" per ottenere che "il sindaco di Bologna prenda provvedimenti per una moratoria degli sfratti e per il riuso e la requisizione del patrimonio sfitto per utilizzarlo a fini abitativi".

"L’USB lavorerà" continua la nota "per la costruzione di una mobilitazione nei confronti della Regione Emilia Romagna, da cui transitano milioni di euro di finanziamenti pubblici, e che ha responsabilità diretta sulle politiche che stanno stritolando la vita dei lavoratori".

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