Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Viale Angelo Masini

Studenti in corteo: 'Basta sfruttamento'. E il traffico sui viali si paralizza

Circa in 200 si sono radunati in piazza XX Settembre. Da qui sono partiti sfilando lungo Viale Masini, direzione via Zamboni. Paralizza to il traffico cittadino. Gli studenti annunciano: 'Oggi è solo l'inizio di un lungo periodo di mobilitazione"

Studenti in corteo questa mattina, per manifestare il disagio circa le condizioni del panorama dell'istruzione, ma non solo. "Dal libri di testo troppo salati al caro trasporti, alle condizioni delle nostre scuole si scende in piazza - hanno annunciato - il 3 ottobre però è solo l'inizio di un lungo periodo di mobilitazione che arriverà fino al 16 Ottobre, il giorno dello sciopero sociale di tutti gli sfruttati".

I manifestanti si sono dati appuntamenti intorno alle ore 9, in piazza XX Settembre, nei pressi della stazione dei treni. Da qui - circa in 200 (ma il numero potrebbe essere destinato a crescere)- sono partiti lungo viale Masini, direzione via Zamboni, con conseguenti disagi per il traffico veicolare ( già messo a dura prova due giorni fa con il corteo Cua): in pochi minuti si è creata una lunga colonna di auto e mezzi pubblici.
In mezzo all'insofferenza dei cittadini bloccati in fila, intanto la rabbia degli studenti. Sventolano striscioni e risuonano slogan. Gli studenti dicono: 'Io non ci sto, basta sfruttamento a scuola e al lavoro'.

'Si tratta di un corteo non autorizzato' - hanno spiegato i vigili urbani, impiegati sul posto insieme alla Polizia per monitorare il "serpentone" che gira intorno al centro della città. Quindi non è possibile sapere quale sarà esattamente il tragitto del corteo, che dovrebbe interessare per gran parte i viali.

Alle ore 10.30 circa il corteo è approdato in via Zamboni, ingrossandosi del numero dei manifestanti via via. Prima di giungere in zona 'U' gli studenti hanno fatto tappa davanti alal sede della Zanichelli, in via Irnerio, per protestare contro il caro libri. Qualche fumogeno e nuovi striscioni spiegati davanti alla casa editrice che recitano: 'Basta aumentare i prezzi dei libri, basta cambiare edizioni'. Dopo essere passato per via Mascarella il serpentone ha proseguito puntando dritto verso il Provveditorato. Quindi il corteo è tornato indietro, riversandosi nuovamente su via Irnerio e da qui su via dei Mille. (GUARDA IL VIDEO)

Intorno alle 11 ancora disagi al traffico si registrano sui viali. Il corteo, sul finale ha sfilato lungo via dell'Indipendenza, nel cuore del centro cittadino. Le file sono iniziate a sciogliersi intorno alle 11.30.

MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA E NUOVO CORTEO IN VISTA. Si tratta del primo corteo dell'anno per gli studenti delle scuole superiori di Bologna che oggi sono scesi in piazza rispondendo all'appello lanciato dal Collettivo autonomo studentesco (Cas). La protesta è indirizzata soprattutto verso il "caro-trasporti", perchè l'uso dei mezzi pubblici è un "diritto negato agli studenti per mano di Tper", con "abbonamenti da centinaia di euro" e controllori spesso "maneschi". Tra i cori, "noi il biglietto non lo paghiamo" va per la maggiore mentre in corteo vengono distribuiti finti ticket come "ricompensa" per le multe subite. Dalla testa della manifestazione, poi, si interviene sulle "scuole che ci cadono addosso, senza banchi e senza lavagne".
Altro tema è quello dei "libri di testo che ogni anno cambiano edizione e aumentano di prezzo": concetto espresso anche con uno striscione appeso sull'ingresso della sede della Zanichelli, in via Irnerio, che il corteo raggiunge dopo aver lasciato i viali e percorso via Mascarella. L'alternativa al "caro-libri"? Uno sportello per lo scambio gratuito di testi usati che il Cas organizza ogni mercoledi''.
Poi lo sdegno si riversa sul tema "scuole senza materiali, ne' banchi, ne' personale. La buona scuola (promessa dal Governo, ndr) non è questa. Io non ci sto". Così gli studenti facendo riferimento anche ai recenti disagi registrati in alcune scuole cittadine.

Il Cas conta ora di tornare in piazza a breve: venerdì prossimo per una nuova protesta delle superiori (in quel caso si muoveranno anche gli Studenti medi autorganizzati) e poi il 16 ottobre per uno "sciopero sociale" che, nell''ambito di una giornata nazionale di mobilitazione, coinvolgerà anche gli studenti.

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