Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Maxi-corteo per la liberazione di Patrick Zaky, Merola: "Questa è la voce di Bologna"

Al grido di "Per Giulio, per Patrick, libertà". I collettivi: "Stop rapporti con l'Egitto". Piazza Maggiore gremita

E' arrivato il giorno del grande corteo per Patrick Zaky, lo studente dell'Alma Mater arrestato al suo arrivo a Il Cairo. Migliaia di partecipanti all'evento organizzato dall'Alma Mater per chiedere la liberazione di Patrick Zaky. In testa il Consiglio degli studenti dell'Ateneo, poi il rettore Francesco Ubertini e il sindaco Virginio Merola, insieme ad altri esponenti dell'Università e delle istituzioni cittadine. 

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Al grido di "Per Giulio, per Patrick, libertà" il corteo è partito dalla zona universitaria per arrivare in Piazza Maggiore. Sfilano anche Comune, Regione e Unibo. 

"Questa è la voce di Bologna", ha detto il sindaco Virginio Merola che sottolinea la grande partecipazione "Questo è il nostro grande abbraccio a Patrick - dice il rettore - per stringerci a lui e chiedere con forza di riaverlo nelle nostre aule a Bologna. È una bellissima risposta". "Qui l'Università è nata prima del Comune e gli studenti da sempre sono cittadini, non ospiti - continua il sindaco - siamo una città forte, con relazioni col mondo. Non resteremo passivi. Il popolo egiziano è orgoglioso, ma anche noi lo siamo". Merola prosegue: "La prima condizione della libertà è farsi sentire contro soprusi e oppressione. Bologna è allenata in questo". Il sindaco rilancia poi l'appello al Governo italiano e alla Ue di muoversi per la liberazione di Patrick. "È importante fare pressione insieme- afferma Merola- perchè il nazionalismo non riesca a dividere. È il momento per l'Europa di farsi sentire, come stanno facendo le città e gli Atenei".

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I collettivi chiedono di interrompere i rapporti con l'Egitto: "Noi non abbiamo rapporti con il Governo egiziano - precisa in risposta il rettore - abbiamo progetti di sviluppo e di ricerca con gli atenei egiziani. Sono ponti che non crediamo di dover interrompere, in un momento in cui servono semmai piu' ponti", sostiene Ubertini.

I collettivi studenteschi si erano radunati un'ora prima in piazza Verdi (l'inizio è previsto per le 18) per dar vita a un presidio in preparazione alla manifestazione. Diverse decine di ragazzi, con megafono e musica, sono distribuiti in cerchio intorno allo striscione che chiede la liberazione dello studente egiziano. 

"Con te finchè non tornerai" twittano i Deputati PD: "Libertà e incolumità per Patrick George Zaky. Non smetteremo di ripeterlo fin quando non verrà rilasciato. Siamo al fianco dei cittadini in corteo a Bologna per chiedere che nessuno venga privato dei propri diritti".

"Forza Zaky"

"Forza Bologna!". È una delle poche frasi che Patrick Zaky è riuscito a pronunciare prima dell'udienza che sabato 15 ha purtroppo confermato la sua permanenza in carcere almeno fino al 22 febbraio. Per questo Amnesty International Italia, Sport 4 Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio 'Sport e diritti umani', hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinchè - dopo l'affettuoso augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall'account ufficiale Twitter della società - in occasione della partita interna col Brescia sia mostrata nel modo più visibile possibile solidarietà nei confronti di Patrick, esponendo striscioni come "Forza Zaky" o"Patrick libero". La partita, in programma sabato 22 febbraio alle 15, si svolgerà nello stesso giorno in cui una nuova udienza decidera' se prolungare la detenzione di Zaky o disporre la sua scarcerazione. 

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