Cronaca Piazza Giovanni XXIII

"Cos'hai da guardare?" e spara in un bar affollato per la partita

E' successo in un bar in Piazza Giovanni XXIII: prende la pistola e minaccia un pakistano di 45 anni, poi spara. Il colpevole un uomo pugliese di 54 anni, ora in manette

Sparatoria al bar in zona Barca: "Quando mi vedi, abbassa la testa". E' cominciata con questa frase ed è finita con un colpo di pistola, esploso in un locale pieno di gente, l'aggressione a un pakistano di 34 anni, avvenuta l'altra sera in zona Barca. I carabinieri, che hanno saputo del fatto solo all'indomani quando la vittima è andato a fare denuncia, hanno già arrestato il presunto responsabile: il 54enne S.B, tarantino residente a Bologna.

TUTTO PER UNO SGUARDO. Risponderà di detenzione e porto illegale di armi, minacce aggravate e ricettazione della pistola utilizzata nell'aggressione. Tutto sarebbe cominciato da uno scambio di sguardi in piazza Giovanni XXIII, davanti a un bar gestito da cinesi dove verso le 22 di sabato più di 20 persone stavano guardando una partita su maxischermo. Il tarantino ha apostrofato il pakistano: 'Perche' mi guardi? Quando mi vedi, abbassa la testà. Il giovane non avrebbe reagito alle frasi e al gesto di tagliargli la gola, per separare il due è intervenuto un passante.

IL COLPO DI PISTOLA. Poco dopo, mentre il pakistano era entrato nel bar, il 54enne si è ripresentato con in mano una pistola, intimandogli di uscire dal locale. Al suo rifiuto, e dopo averlo nuovamente minacciato ('Ti sparo in bocca), ha esploso un colpo verso il pavimento. Alla scena, ripresa anche dalle telecamere interne del bar, hanno assistito decine di persone che si trovavano nel locale, tra le quali alcuni minori. Dopo il fatto, e nel fuggi-fuggi generale, il tarantino ha raccolto il bossolo e se n'é andato. Nessuno dei presenti, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, ha chiamato le forze dell'ordine.

LA DENUNCIA E LE RIPRESE. Le indagini sono scattate solo domenica pomeriggio, quando il pakistano, che lavora come commesso in un negozio di alimentari del centro, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. In poche ore gli investigatori del nucleo operativo hanno ricostruito l'aggressione, confermata anche dai titolari del locale, e identificato Bosa, che ha precedenti per droga, armi e resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì l'uomo è stato arrestato nella sua abitazione, poco lontano dal bar. La pistola, una Beretta calibro 7.65, è stata trovata a casa di una vicina, dentro uno scatolone che l'uomo le aveva chiesto di custodire senza rivelarle il contenuto. L'arma é risultata provento di un furto in abitazione avvenuto nel 2009 a Mirandola, nel Modenese.

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