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Cronaca

Covid, ingressi dall’estero: chiude il punto tamponi all’aeroporto Marconi, cosa cambia

Nuove regole dal 10 al 20 dicembre e le norme in vigore nel periodo natalizio nello scalo bolognese

Il punto tamponi all’Aeroporto Marconi di Bologna resterà chiuso dall’8 dicembre al 6 gennaio in seguito alle disposizioni contenute nell'ultimo Dpcm. Chi arriva a Bologna il 9 dicembre e ha già prenotato l’appuntamento per l’esecuzione del tampone all’aeroporto potrà effettuare il test nel punto tamponi allestito alla Fiera.

Nel periodo dal 10 al 20 dicembre, secondo il DPCM, anche chi entra in Italia da un Paese europeo dovrà segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica, compilando il modulo presente sul sito web, e avere un referto negativo di tampone, antigenico o molecolare, effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza, quindi nel Paese da cui proviene. 

Se all’arrivo a Bologna non si possiede il referto è necessario, dopo essersi segnalati all’Ausl, restare in quarantena per un periodo di 14 giorni che sarà certificato da mail inviata dal Dipartimento di Sanità Pubblica. 

Le regole 

Fino al 20 dicembre, chi rientra da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord), Repubblica Ceca, Romania e Spagna è tenuto a presentare a chi è deputato a effettuare i controlli il referto negativo del tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso. Inoltre, è necessario segnalare il proprio ingresso attraverso il modulo elettronico. Clicca qui. In caso di mancata presentazione del referto negativo del tampone è previsto l'obbligo di quarantena per 14 giorni.

Dal 10 al 20 dicembre è richiesta la segnalazione al Dipartimento di Sanità Pubblica e il referto negativo del tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso anche per chi proviene da: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse Isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechteinstein, Norvegia (incluse Isole Svalbard e Jan Mayen), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Norme in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021

Dal 21 dicembre al 6 gennaio entrano in vigore specifiche limitazioni. Chiunque entri in Italia da un Paese estero ha l'obbligo di segnalarsi al Dipartimento di Sanità Pubblica e sottoporsi a quarantena per 14 giorni a meno che non rientri per motivi di necessità (vedi sotto "Chi è esente dall'isolamento"). Dal 21 dicembre al 6 gennaio non è richiesto il referto negativo del tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso in Italia.

Altri Paesi

Chi rientra da altri paesi (extra Schenghen) è tenuto a segnalarsi al link a fondo pagina e rimanere in quarantena per 14 giorni. 

Assistenti familiari/badanti

Gli/le assistenti familiari che rientrano da Romania, Bulgaria o altri Stati per i quali è prevista la quarantena e necessitano di alloggio per trascorrere il periodo di sorveglianza possono fare richiesta attraverso apposito modulo. Clocca qui.

Relazione affettiva comprovata e stabile

Devono sottoporsi alla quarantena di 14 giorni tutti coloro che entrano in Italia da Paesi extra UE/Schengen per raggiungere abitazione o domicilio del partner (relazione affettiva comprovata e stabile anche se non conviventi). E' necessario segnalare al Dipartimento di Sanità Pubblica l'ingresso in Italia compilando il modulo on line. Clicca qui. 

Chi è esente dall'isolamento

L'ingresso in Italia continua ad essere consentito, con obbligo di motivazione, solo per:

  • comprovate esigenze lavorative
  • di assoluta urgenza
  • motivi di salute
  • comprovate ragioni di studio
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Il motivo del rientro al proprio domicilio non si applica a chi è uscito dall’Italia per motivi non di necessità (es. turismo o visita a familiari). 
 
Sono inoltre esenti dall'isolamento:

  • il personale sanitario,
  • i lavoratori transfrontalieri per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza o abitazione
  • gli equipaggi dei mezzi di trasporto e il personale viaggiante appartenente a imprese aventi sede legale in Italia,
  • i partecipanti a manifestazioni fieristiche/sportive di livello internazionale nel rispetto di specifiche condizioni riportate nella sezione Ingresso dall'estero 
  • chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario,
  • chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario,
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore, 
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari,
  • al personale militare e delle forze di polizia, nell'esercizio delle loro funzioni, 
  • agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni. 
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