Cronaca

Crescono contagi e ricoveri. Gli ospedali si preparano. “Al Maggiore +14 letti in due giorni, vogliamo tenere tutto attivo"

Intervista al direttore del presidio unico ospedaliero dell’Ausl che fa il punto e qualche previsione: "Le strutture sono pronte con personale e reparti separati e sicuri. Chiediamo collaborazione ai cittadini, che possono continuare a usufruire a pieno dei servizi"

In Italia si inizia a parlare di possibili lockdown, magari a Natale o per le Regioni più colpite. I numeri dei contagi da Coronavirus in crescita (questo l'ultimo bollettino) e alcuni nuovi focolai in città fanno salire la preoccupazione e ci si domanda cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane, nei prossimi mesi. Come si stanno attrezzando e organizzando i nostri ospedali? Cosa accadrebbe al sistema sanitario se si verificasse una nuova esplosione del virus? Andrea Longanesi, direttore del presidio unico ospedaliero dell’Ausl fa il punto sull'Ospedale Maggiore: "E' vero che non abbiamo numeri stratosferici, ma è vero anche che aumentano i ricoveri e le terapie intensive. A differenza di marzo, quando c'è stato il blocco totale ed erano sospese , adesso siamo a pieno regime con tutti i reparti e l'obiettivo è quello di continuare a garantire l'apertura e le attività dell'attività chirurgica e delle liste di attesa, che nel frattempo si stanno smaltendo". 

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Posti letto e ricoveri: la situazione attuale del Maggiore

Posti letto. Quale la situazione oggi fra ricoveri Covid-19 e non, riconversioni e sinergie con il privato accreditato? "Al momento all'Ospedale Maggiore in degenza ordinaria abbiamo 24 pazienti positivi al Covid non intubati e senza respiratori (su 24 letti disponibili); 13 pazienti nell'area intensiva (i posti sono 34); 7 persone su 7 posti a Bentivoglio; 10 letti a bassa intensità a Vergato e 18 in Santa Viola. Per fare chiarezza: tutte queste persone sono ammalate, ma non è detto che abbiano il Coronavirus. In questo momento desso stiamo lavorando con il privato accreditato e nei prossimi giorni la disponibilità dei letti crescerà: in Santa Viola aumenteranno di 31 unità arrivando a 49 e questo ci consentirà di svuotare i reparti a bassa intensità. Oggi è programmato un incontro fra il direttore generale Ausl Paolo Bordon e AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata). Entro due giorni al Maggiore arriveremo comunquea 38 letti, 14 in più".  

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Come vi siete organizzati per questo inverno? Cosa chiedete ai cittadini, quali sono i timori maggiori? "Come già accennato la sfida è quella di mantenere tutto aperto e attivo come questa estate, accogliendo progressivamente i nuovi casi di Covid, ma portando avanti tutto il resto con un ovvia alta attenzione per le patologie gravi come i tumori.  Il personale c'è (abbiamo assunto molto) e i reparti bene organizzati e le aree Covid ben separate. Considerimo che adesso non solo le attività degli ospedali, ma anche quelle delle persone è a pieno regime: ci si fa male, si circola e ci sono gli incidenti stradali, gli ingressi in pronto soccorso sono tornati ai soliti numeri, ecc...Ai bolognesi chiediamo di continuare a usufruire dei nostri servizi di routine e prenotare le proprie visite, ma di comportarsi responsabilmente e di vaccinarsi".  

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(foto in basso Andrea Longanesi )

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